Controlli sulla filiera della pesca ad Augusta: sequestri e sanzioni

Una parte del prodotto è stata giudicata non edibile, e quindi avviata a corretto smaltimento mentre la restante parte, valutata idonea al consumo umano, è stata donata in beneficenza alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso

Nel corso della mattinata, durante un’attività di controllo svolta, in località Brucoli del Comune di Augusta, da Militari della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, sono stati sottoposti ad accertamento, in pubblica piazza, due venditori, mentre stavano svolgendo attività di commercializzazione di prodotto ittico.

Durante la verifica, i militari hanno appurato il mancato rispetto della normativa in tema di tracciabilità e di etichettatura, procedendo al sequestro di tutta la partita di pescato, assommante a circa 9 kg, e alla comminazione di due sanzioni amministrative pari a circa 1.500 euro cadauna.

Il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamento sanitario al Servizio Veterinario dell’Asp di Augusta: una parte è stata giudicata non edibile, e quindi avviata a corretto smaltimento avvalendosi del Servizio Ecologia del Comune di Augusta, mentre la restante parte, valutata idonea al consumo umano, è stata donata in beneficenza alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso, di Augusta, per la successiva dazione a famiglie meno abbienti.

Rimane sempre molto alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla commercializzazione irregolare del prodotto della pesca, non solo irriguardosa delle disposizioni dettate a tutela del consumatore, che dev’essere sempre certo della provenienza e della salubrità di ciò che acquista, ma anche irrispettosa dei principi posti a salvaguardia della libera concorrenza.


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