Casa di reclusione di Augusta: detenuto si impicca con un lenzuolo

L’uomo, originario di Noto, avrebbe legato il lenzuolo alla griglia della finestra avvolgendolo attorno al collo a mo’ di cappio, inutili i soccorsi

Avrebbe usato un pezzo di stoffa ricavata dal lenzuolo della brandina collegato alla griglia della finestra e avvolto attorno al collo a mo’ di cappio per impiccarsi all’interno della sua cella della casa di reclusione di Augusta. Così un uomo sulla sessantina originario di Noto è stato trovato privo di vita nella tarda serata di mercoledì dall’agente di polizia penitenziaria che prima del cambio turno stava effettuando il normale giro di controllo. Pare che avesse già manifestato in passato istinti suicidari, inutili i soccorsi prestati subito dopo la scoperta dal personale della struttura di pena.

La salma è stato portato alla camera mortuaria dell’ospedale Muscatello dove il medico legale Francesco Coco, incaricato dalla Procura di Siracusa ha effettuato l’ispezione cadaverica e dove si trova ancora la salma a disposizione della magistratura che domani dovrebbe decidere se effettuare o meno l’autopsia o restituire il corpo alla famiglia. L’uomo condivideva la cella con un altro detenuto che avrebbe riferito di non essersi accorto di niente perché dormiva dopo aver preso un sonnifero.


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