Autorità portuale ad Augusta. L’Ugl: “traguardo importante, adesso attrezzare il porto”

Mercoledì è in programma l’udienza del Tar del di Catania del ricorso presentato da Assoporto Augusta nel 2017, l’ex parlamentare Vinciullo pronto a ritirare la denuncia presentata in Procura cono lo "scippo" della sede

“Il porto commerciale si sviluppi e si attrezzi delle necessarie infrastrutture per intercettare i traffici da e per il Medio oriente”. È quanto sottolinea l’ Ugl, che interviene sulla vicenda della sede dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale che rimane ad Augusta e con una nota dei segretari  provinciale Mare e porti, Salvatore Abramo e territoriale Utl  Siracusa, Antonino Galioto, ricorda come il sindacato si  sia sempre messo sempre a disposizione ed abbia dato il proprio contributo ed appoggio sindacale nei tavoli istituiti al Comune di Augusta, assieme ad Assoporto e altre associazioni di categoria, oltre ad aver presenziato nella grande manifestazione e al corteo del 10 febbraio 2017 ad Augusta.

Siamo sempre più convinti che, alla base di un’infrastruttura commerciale come quella del nostro porto – dicono – vi sono principalmente i progetti di sviluppo a medio e lungo termine che garantiscono non solo la piena operatività del porto, ma soprattutto un incremento dell’economia locale e non solo, ed i livelli occupazionali di una provincia martoriata da un tasso di disoccupazione elevatissimo. Avere la sede legale è importante, significa avere la regìa per lo sviluppo di entrambi i porti, per cui è importante che si metta finalmente in moto un management che crei le giuste soluzioni di sviluppo, non solo su ciò che già movimentiamo ma – concludono- soprattutto sull’aspetto delle navi cointaners, settore che può essere trainante nell’economia portuale e dell’intera città”.

Intanto dopodomani è in programma l’udienza di merito, al Tar di Catania, del ricorso presentato da Assoporto Augusta nel 2017 e in cui l’ Avvocatura distrettuale dello stato di Catania chiederà, così come richiesto nei giorni scorsi  dal capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture, di accertate la sostanziale cessazione della materia del contendere essendo intendimento del ministero mantenere la sede individuata  nel decreto del 4 agosto 2016.

“Attendiamo fiduciosi la decisione del Tar di Catania, che dovrebbe sancire il ritorno della sede ad Augusta, così come previsto dalla legge – commenta l’ex parlamentare  regionale Vincenzo Vinciullo – Nel caso ciò avvenisse, e credo che non ci dovrebbero essere sorprese ritirerò la denuncia da me presentata alla Procura della Repubblica di Siracusa, essendo venuto meno il motivo del contendere. Nel frattempo non posso non congratularmi con quanti, in questi anni, hanno creduto in questa battaglia, che non è assolutamente una battaglia di campanile, come qualcuno ha voluto farla apparire, ma una battaglia per far vincere la verità e la giustizia e per ridare al territorio della provincia di Siracusa quello che gli era stato tolto”.

 


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