Augusta, tagli degli alberi all’ex parco dell’hangar. Di Mare: “due anni senza risposte”

L’esponente dell’opposizione critica il silenzio sulla vicenda e punta anche i riflettori su disinteresse per cimitero e recinzione del Rivellino, il sindaco: “Di Mare è già in campagna elettorale da sei mesi”

Esattamente due anni fa venivano tagliati, su commissione della Marina militare, i 105 eucalipti del parco dell’ex hangar per dirigibili “con un’azione che non è stata governata e seguita dall’amministrazione comunale” e ad oggi nulla si sa più di quella vicenda su cui è intervenuta anche la magistratura.

A riaccendere i riflettori su quell’episodio è il consigliere comunale di “#per Augusta” Peppe Di Mare, che si chiede ancora come sia stato possibile tagliare gli alberi in “un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. È sconcertante che – aggiunge- dopo due anni non si abbia nessuna notizia al riguardo; non si hanno notizie neanche della proposta, lanciata dal primo cittadino sia in consiglio comunale che sulla stampa, degli alberi che dovevano arrivare prontamente a sostituire quelli tagliati. I cittadini, a cui è stato interdetto l’accesso per motivi di sicurezza, oltre al danno ricevono anche la beffa: non solo non possono fruire dell’area, ma non hanno neanche garanzie che essa sia tutelata in attesa venga restituita alla collettività. Due anni ci sembrano un periodo assai lungo per avere qualche risposta da questa amministrazione, che probabilmente ha già dimenticato la vicenda”.

L’esponente dell’opposizione punta però anche i riflettori sul degrado del cimitero comunale e sulla recinzione divelta del Rivellino Quintana “segno di disattenzione e di incuria. Andare a fare visita ai propri cari è diventato un percorso a ostacoli tra sporcizia, materiale di risulta e pericolosi scarti abbandonati in ogni angolo. Ho più volte sollevato il problema, ma – aggiunge Di Mare- pare che l’attenzione per gli affetti estinti non desti l’attenzione dell’amministrazione. La recinzione divelta e la precarietà della balaustra del parapetto sovrastante il Rivellino Quintana è un altro segnale di una città dimenticata e lasciata a sé stessa. Mi giungono segnalazioni da diversi cittadini; chiediamo all’amministrazione di intervenire prontamente per evitare che qualcuno si faccia male. La priorità per un’amministrazione che ama la sua città è di prestare attenzione alle piccole emergenze per mantenere ordine, pulizia e sicurezza. Quando le questioni vengono continuamente lasciate cadere nel vuoto, sentiamo che l’amministrazione viene svuotata del suo significato e – conclude- perde del tutto il contatto con i suoi primi interlocutori, i cittadini, di cui pure dice di essere portavoce“.

Il sindaco Cettina Di Pietro ricorda che l’amministrazione sul taglio degli alberi dell’hangar ha presentato un esposto alla magistratura, da poco ha siglato un protocollo d’intesa con alcune associazioni per l’ inserimento del bene nel patrimonio mondiale dell’Unesco con l’obiettivo di riqualificare l’area e “uno degli elementi è la nuova piantumazione degli alberi che faremo una volta che acquisiremo la disponibilità dell’area”.

Per quanto riguarda il cimitero l’amministrazione prevede di utilizzare le somme già previste “nei bilanci che presto approderanno in giunta e al consiglio, del ministero dell’Interno nei bonus gratitudine a seguito degli sbarchi per la ripavimentazione di buona parte del cimitero” e verrà evidenziato anche il problema “della recinzione divelta del Rivellino così come abbiamo ripristinato più volte la recinzione sulla discesa a mare dello Sbarcatore dei Turchi. Stia sereno il consigliere  Di Mare che stiamo lavorando su tutto quello che evidenzia solo per finali elettorali” -ha concluso


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