Augusta, strade “di nessuno” a Monte Tauro. La Regione chiarisce, il comitato “Roberto siamo noi” pronto ad andare in Procura

Fino ad oggi ci sono state delibere di Comune ed ex Provincia che non hanno portato ad un esito, pronti anche lenzuoli con slogan sulla sicurezza da mettere nelle strade

“I tratti di strade stradali regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione superiore a 10000 abitanti, individuati a seguito della limitazione del centro abitato, sono classificati come strade comunali con la stessa deliberazione della giunta municipale con la quale si procede alla delimitazione. Successivamente all’adozione dei provvedimenti di classificazione, all’emanazioni dei decreti di passaggio, si provvede alla consegna delle strade o tronchi di strade fra gli enti proprietari. La consegna all’ente nuovo proprietario della strada è oggetto di apposito verbale da redigersi in tempo utile entro 60 giorni dalla delibera della giunta municipale, qualora l’amministrazione che deve prendere in consegna la strada o un tronco di essa non interviene nel termine fissato, l’amministrazione cedente è autorizzata a redigere il relativo verbale di consegna alla presenza di due testimoni e notificare all’amministrazione inadempiente, mediante ufficiale giudiziario, il verbale di consegna e ad opporre appositi cartelli sui quale vengono riportati gli estremi del verbale richiamato”.

Lo dice la Regione, che citando il regolamento di attuazione del Codice della strada, in una nota inviata nelle scorse settimane al comitato “Roberto siamo noi”, ha chiarito qual è la procedura da fare per il passaggio di strade da provinciali e comunali, come sono alcuni tratti della 61 che insistono nel popoloso quartiere di Monte Tauro. E che il comitato chiede di poter far acquisire al Comune insieme ad interventi di sicurezza stradale già da dopo aprile, da quando cioè è nato dopo la morte perchè investito da un’ auto, di Roberto Recherl, un residente del quartiere.

La risposta della Regione a firma del dirigente del servizio dell’assessorato regionale alle Infrastrutture Vincenzo Falletta, del funzionario direttivo Mariangela Cucinella, del dirigente dell’unità operativa S9.02 Francesco Corso, inviata per conoscenza anche Comune e Libero consorzio, è stata resa nota lunedì sera durante l’assemblea del comitato presieduta da don Giuseppe Mazzotta, parroco della chiesa di San Giuseppe Innografo, Vincenzo speciale e Domenico Passanisi che si è svolta nei locali della parrocchia per fare il punto della situazione e che alla luce della risposta della Regione sembra essere, in realtà, più semplice di come è stata affrontata finora dalle amministrazioni comunale e provinciale, in un rimpallo di responsabilità.

La prima aveva redatto una delibera di delimitazione del centro abitato nel 2017 per l’acquisizione di alcuni tronconi di strade provinciali. A maggio 2019 spunta la delibera della ex Provincia con cui si scambiano accuse reciproche con il Comune che, a sua volta, dice di non aver mai ricevuto nulla. Il 31 maggio incontriamo il sindaco Cettina Di Pietro, che ci riferisce che l’iter non si era concluso e che le strade interessate erano ancora a carico della ex Provincia. Il 10 giugno incontriamo il Libero consorzio che ribadisce che bisogna concludere l’iter, il 14 giugno il Comune fa un’altra delibera, con un’altra delimitazione in cui specifica di non accettare determinati tronconi di strade contestando la precedente delibera della ex Provincia”- ha ricordato Speciale che ha ripercorso la storia “burocratica” della contorta vicenda annunciando che è già pronto un dossier da presentare, con un esposto, alla Procura di Siracusa qualora non si otterranno risposte ed azioni concrete dall’amministrazione alla luce delle delucidazioni fornite dalla Regione sull’acquisizione delle strade provinciali da parte dell’ Ente e sulla messa in sicurezza. Anche “perchè dei 15 punti di interventi urgenti nel quartiere richiesti al Comune si è provveduto finora solo al decespugliamento dei cigli stradali. – ha aggiunto Speciale- Abbiamo anche già pronti dei lenzuoli con slogan sulla sicurezza stradale che metteremo nelle strade perchè vogliamo essere da pungolo e chiediamo che si facciano dei passi in avanti”.

 

In apertura di assemblea don Mazzotta ha ricordato che il Comitato “Roberto siamo noi” non è della “parrocchia ma è composto da cittadini. Noi ci muoviamo in qualità di cittadini perché abbiamo il dovere di interessarci di ciò che ci riguarda, non siamo contro nessuno né facciamo politica, siamo solo per il bene comune– ha aggiunto, ha concluso l’assemblea Mimmo Passanisi che ha invitato tutti ad unirsi al comitato.

 


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