Augusta, slitta al 2021 la bonifica dell’ex campo sportivo “Fontana”

E’ il nuovo termine indicato dalla struttura commissariale nel cronoprogramma del 4 gennaio scorso, i progetti di bonifica e del nuovo stadio sono a cura del  Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia e Sardegna.

E’ slittata di un anno, a giugno 2021, la stima della  fine dei lavori di  bonifica dell’ex campo sportivo “Fontana” secondo il nuovo crono-programma stilato dalla struttura commissariale, guidata dal generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà che, da quasi due anni si sta occupando dell ’ex stadio comunale, chiuso dal 2005 su disposizione del ministero del’Ambiente  per la presenza di pirite nel sottosuolo.

Nel primo cronoprogramma stilato infatti l’anno scorso  l’intervento di “capping” previsto, ovvero di copertura della superficie, era l’ultimo in elenco a dover essere effettuato ed  era  dato per concluso a giugno 2020, per  la bonifica la struttura commissariale l’anno scorso ha stipulato una convezione con il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia e Sardegna, che nei giorni scorsi ha costituito il gruppo di progettazione dei lavori con relativa designazione del responsabile unico del procedimento e delle altre figure, come ha fatto sapere sulla sua pagina Facebook il sindaco Cettina Di Pietro. Sarà lo stesso provveditorato, inoltre, con cui il Comune  ha stipulato una convenzione, a dover anche rifare il progetto per la tribuna e gli spogliatoi che è invece di competenza del Comune e che sarà successivo alla bonifica, come ha detto al consiglio comunale  il sindaco in risposta ad un’interrogazione del consigliere comunale di opposizione, Peppe Di Mare sulla messa in sicurezza dell’area e sulla chiusura degli accessi.

“Abbiamo fatto questa convenzione perché il progetto redatto nel 2004 va aggiornato e rivisto e siamo stati anche a Palermo, alla sede del Coni, dove ci hanno riferito che le normative sono cambiate e bisogna aggiornare il progetto– ha affermato il sindaco- La fonte di finanziamento  è il mutuo acceso con il Credito sportivo”. Si tratta di poco più di 600 mila euro che l’Ente sta pagando da anni e che  serviranno a dotare l’area di tribune, spogliatoi, impianto  di illuminazione e del necessario a farlo ridiventare uno stadio.

Durante il consiglio comunale il sindaco ha precisato che  l’ex campo sportivo non è più sotto  sequestro ed è “sottoposto ad interventi, ogni qual volta ci sono parti del muro che cedono, con dei mattoni per impedire l’accesso perchè è nostra responsabilità che i privati non accedono, ma la responsabilità della messa in sicurezza è del commissario”. Poi ha ricordato come sia stato inserito, impropriamente e per un errore  riconosciuto dalla Regione, nell’elenco della discariche abusive per le quali lo Stato sta pagando una multa di 400 mila euro annue a seguito dell’infrazione comunitaria e si rivarrà sui comuni interessati e di come sia stata avviata la procedura di verifica, a livello regionale, della responsabilità della mancata bonifica. E questo  dopo che il  Tar di Ascoli Piceno ha accolto un ricorso di alcuni comuni affermando che non si può addebitare la responsabilità ai comuni senza aver prima verificato le motivazioni delle mancate bonifiche.

Una “doppia beffa”, dunque  per il Comune di Augusta che, pur non avendo  competenza diretta sulla bonifica si potrebbe ritrovare a dover  pagare  la multa  e che, nonostante la presenza di un commissario vede allungarsi ancora i tempi. Altri due anni che si aggiungono ai quasi 14 trascorsi finora dalla chiusa del campo, a fronte delle 35 discariche in tutta Italia già bonificate o messe in sicurezza   nei primi 20 mesi di attività dalla struttura commissariale.

 


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