Augusta, silenzio sul “Muscatello” i consigliere Triberio e Canigiula chiedono un Consiglio comunale ad hoc in ospedale

I due rappresentanti dell’opposizione si rivolgono alla presidente Sarah Marturana “affinché tramite le sue prerogative possa permettere al consiglio comunale di presidiare l'ospedale"

Riunire un Consiglio comunale urgente in ospedale. È quanto chiedono i due consiglieri comunali di opposizione Giancarlo Triberio ed Enzo Canigiula che, a distanza di tre giorni dalla presentazione alla caserma di piazza Carmine di un esposto sui tempi lunghi di permanenza al Pronto soccorso dell’ospedale “Muscatello” a causa della mancanza di posti letto liberi per i ricoveri, stanno constatando “un assordante silenzio da parte dell’amministrazione comunale” mentre ritengono invece, “necessario tenere alta l’attenzione su questa problematica e  agire con forza per pretendere non solo la fine del continuo depotenziamento e il rispetto del piano della rete ospedaliera, ma anche di far valere il diritto al potenziamento essendo ubicato in una zona ad alto rischio ambientale – dicono – Intanto sollecitiamo i vertici dell’Asp a dotare il nostro ospedale di tutti gli strumenti affinché i disservizi attuali siano scongiurati per i prossimi mesi, confermando almeno i posti letto attuali, e invitiamo l’amministrazione comunale a vigilare affinché sia garantito il rispetto delle norme e il diritto alla salute dei cittadini”.

Per questo i due chiedono la convocazione di un Consiglio comunale monotematico e urgente, aperto alla cittadinanza e con la partecipazione del ministro alla Sanità, dell’assessore regionale, della deputazione al Parlamento e all’Assemblea siciliana, dei vertici Asp, dei sindacati e delle associazioni da tenersi al “Muscatello”.

Ci rivolgiamo alla presidente Sarah Marturana affinché tramite le sue prerogative possa permettere al consiglio comunale di presidiare l’ospedale e – aggiungono – dare la voce ai bisogni dei cittadini, rompendo questo silenzio assordante mantenuto da chi ha i compiti e i ruoli istituzionali necessari per far rispettare il diritto alla salute in questo territorio. Come rappresentanti eletti dagli augustani, tutti i consiglieri e i parlamentari hanno il dovere di fare fronte comune per una sanità adeguata, mettendo da parte le logiche di schieramento politico”.


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