Augusta senza un centro per anziani e servizi base per fasce più deboli. Di Mare: “pronti a una progettazione lungimirante”

Secondo l’esponente dell’ opposizione “bisogna creare una rete forte e solida che comprenda, attorno a un tavolo, un partenariato pubblico-privato lungimirante”

Ad Augusta mancano servizi di base per gli anziani e per le fasce più deboli, in primis un centro per anziani “luogo di valore non solo per le attività che potrebbe esprimere, ma anche per venire incontro ad alcune esigenze base, come quelle di chi vive il caldo come un problema soprattutto in questi mesi estivi”. A dirlo è il consigliere comunale di #per Augusta Peppe Di Mare che, in una nota, ribadisce la disponibilità del suo gruppo ad “esprimere una progettazione forte e lungimirante che spero trovi riscontro nelle altre forze propositive della città” dicendosi convinto che “per rafforzare le politiche sociali della nostra città e per farlo in maniera che rappresenti anche una strada per lo sviluppo di forme imprenditoriali di lavoro, bisogna creare una rete forte e solida che comprenda, attorno a un tavolo, un partenariato pubblico-privato lungimirante”.

Di Mare condivide la posizione dei sindacati che pongono l’attenzione sulle fasce più deboli della società che “vanno tutelate perché nessuno rimanga indietro” ritenendo che sia “un obbligo morale per gli amministratori garantire continuità nei servizi sociali e sanitari per le persone più deboli come gli anziani, i bambini e i portatori di disabilità. L’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari – prosegue- è fondamentale, che consentirebbe tra l’altro di recuperare risorse significative ed offrire servizi più appropriati in base ai bisogni della popolazione. Per chi amministra questo obbligo morale è anche un obbligo politico”.

 


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