Augusta, sbarco di 432 migranti al porto commerciale, con una salma di una giovane eritrea e una neonata di 44 giorni

I migranti sono di varai nazionalità, molti somali ed eritrei ed anche nuclei siriani, si teme un altro naufragio al largo della Libia

Sono 432 i migranti sbarcati stamattina a bordo della nave della Ong spagnola “Open arms” che è attraccata in banchina ad Augusta dopo le 9. Tra di loro c’era anche il cadavere di una giovane donna eritrea di circa 24 anni, che  sarebbe morta già in Libia,  dopo aver  partorito  prima di imbarcarsi e una neonata di appena 44 giorni, Ifrah che, invece, godeva di ottima salute come la  giovane mamma somala. Tutte e due sono state accompagnate all’ ospedale di Lentini per gli accertamenti del caso.

Insieme a loro ha fatto il viaggio anche il marito e papà della donna, che è stato portato alla tendopoli del porto commerciale, dove ha ricevuto l’assistenza così come gli altri migranti, tra cui tanti minori non accompagnati. La salma della giovane eritrea, invece, che sarebbe stata fatta salire lo stesso sul natante dagli scafisti senza scrupoli è  stata trasferita  all’obitorio del cimitero di Siracusa, dove la procura di Siracusa  deciderà nei prossimi giorni se effettuare l’autopsia  o meno.

Alcuni migranti soccorsi da un gommone- in totale sono stati quattro i gommoni e un barchino  soccorsi da diverse imbarcazioni tra cui l’Aquarius di Medici senza frontiere-  avrebbero riferito al porto al personale dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) che ci sarebbero una ventina di disperi in mare, il Gicic della procura di Siracusa al comando del sostituto commissario Carlo Parini  e le forze dell’ordine  stanno cercando gli opportuni riscontri. Al lavoro anche per cercare gli eventuali scafisti.


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