Augusta in rosa, convegno con le tante donne augustane ai vertici

Diverse le donne augustane che hanno raccontato la propria esperienza

“Il ruolo della donna nella società attuale”. È stato questo il tema del convegno che si è svolto ieri pomeriggio, in occasione dell’8 marzo, festa della donna nel salone dell’associazione filantropica Umberto I” presieduta da Mimmo Di Franco  e moderata da Carmela Mendola, che ha avuto sia tra le relatrici  che tra il pubblico  un parterre quasi tutto al femminile in considerazione  del fatto che Augusta, probabilmente  in controtendenza ad altri comuni ha un’altissima presenza di donne nei ruoli di vertice.

Quasi tutte erano presenti ieri sera a raccontare un pezzo della loro esperienza  personale  a partire dal sindaco Cettina Di Pietro secondo cui se “c’è stato bisogno delle quote rosa di imporre con una norma la rappresentanza delle donne è perchè probabilmente le leggi le hanno sempre fatte gli uomini – ha detto – Ancora siamo molto lontani dalle pari possibilità  delle donne di rivestire gli stessi ruoli dell’uomo, le donne che ricoprono ruoli di particolare importanza ed impegno devono essere apprezzate ancora di più. Quando si assume un ruolo apicale si deve molto rinunciare e sacrificare cosa che gli uomini non fanno. Mi auguro che un domani quello che per noi oggi è fatica per loro sia un fatto di normalità”.

Per Sarah Marturana, presidente del Consiglio comunale e la più giovane tra i 30 consiglieri di palazzo san Biagio “la donna ha una virtù in più, la determinazione, un difetto è che siamo tanto cocciute e determinate che spesso cozziamo tra di noi. Sono convinta che quando c’è la volontà basta mettersi a studiare, dare tutta se stessa e raggiungerlo,  mi auguro di riuscire a colmare tutte le discrepanze di pensiero politico del nostro gruppo consiliare  e vorrei anche essere di esempio alle giovani”.

Della Giunta sono intervenute anche Giusy Sirena, assessore alla Cultura e archeologa che ha detto  “che trovarsi in un cantiere con dodici maschi mi ha insegnato tanto e cioè che una donna può fare qualsiasi  cosa, l’importante è volerlo. E’ possibile fare tutto con sacrificio ma poi vengono ripagati. Penso che – ha proseguito – quando le donne  non entrano in competizione tra di loro i risulti sono molto migliori rispetto a quelli degli uomini” e  Adriana Commendatore, ingegnere e assessore all’Urbanistica che ha invitato gli uomini “a scoprire senza timore il mistero che c’è nella donna perchè insieme rappresentano la perfezione”.

Del mondo della scuola erano presenti la dirigente del secondo comprensivo “Corbino”  Maria Giovanna Sergi, secondo cui “la scuola ha un percorso fondamentale verso una vera parità tra uomo e donna, ma – ha aggiunto – anche la famiglia, deve cercare di creare le condizioni  perchè l’educazione di genere e alle differenze possa essere portata avanti. Ci sono vari passi da fare e vari aspetti che vanno migliorati, ci sono delle linee guida del ministero sul linguaggio amministrativo e l’uso dei generi per cambiare realmente bisogna cambiare il modo di pensare e concepire il ruolo dentro la famiglia e la società”. Altra dirigente, ma del secondo istituto superiore Ruiz” Maria Concetta Castorina, per cui “sono stati fatti passi in avanti nelle politiche di genere c’è una legislazione a supporto. Da poco –ha raccontato – mi sono pervenute delle segnalazioni da parte di aziende che vogliono intraprendere le pratiche di genere nell’assunzione con il nostro mondo femminile locale. Mi hanno chiesto di avere un 50 per cento di ragazze perchè in futuro vorrebbero assumere delle donne nel settore commerciale”, Tiziana Sortino, insegnante del terzo comprensivo “Todaro” ha detto che “di passi importanti ne sono stai fatti tanti il nostro ruolo è quelli di trasmettere oltre i saperi il rispetto dei valori, della dignità umana e della diversità di genere che purtroppo ancora oggi non è concretamente realizzata. Il mio auspicio è che lavorando fino adesso con i bambini fin da piccoli si possa  sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto della donna”.

Un settore, invece, quasi tutto al maschile quello degli operatori portuali rappresentato, però, da da una donna, Marina Noè che ha ricordato che appunto  “Augusta forse è un unicum, è certamente un fatto particolare. È  vero che le donne devono ancora fare molto – ha proseguito – Oggi le aziende stanno scoprendo il valore delle donne che nel lavoro hanno dimostrato di avere una marcia in più essere più pignole, precise.  Sono entrata in azienda a 18 anni, a 23 sono diventata presidente, ho avuto una serie di Guinness dei primati, prima donna in Confindustria e al governo della Regione dopo 50 anni. Quando sono entrata in azienda ero io e tutti maschi, come azienda ci stiamo preoccupando  innanzitutto di creare le infrastrutture per ricevere le donne. Mi auguro di trovare un ingegnere navale donne brave e competenti”.

Sul fronte della lotta contro la violenza alle donne ha preso la parola Stefania Caponigro, presidente di Nesea che si occupa di violenza di genere da 10 anni a fianco delle donne che con il sostegno e l’aiuto specialistico “riescono a trovare la forza di uscire dalla violenza, perchè si può uscire dalla violenza. Il centro è un luogo agente di cambiamento culturale, a fianco delle istituzioni per collaborare non ci tiriamo indietro ed è un dovere aiutare le altre donne e agire perchè si possa cambiare ancora la cultura”, l’avvocato Rita Coccolo, ha ricordato che “il problema è all’interno delle famiglie. Le leggi hanno fatto tantissimo in questi anni per le donne maltrattate, ma questo non basta e non basterà mai se all’interno della famiglia non si cambierà mentalità. Spesso, mi dispiace dirlo, – ha affermato-  le prime nemiche delle donne sono le donne stesse, non lo fanno per cattiveria ma per un’educazione sbagliata”.

Ha portato il suo contributo anche Mariada Pansera che ha raccontato di  aver trascorso del tempo in Medio oriente e studiato lingue orientali  e  di essere ritornata a casa. “Ho cresciuto i mie tre figli ho ripreso in mano la mia vita e – ha detto – con grande soddisfazione insegno e mi occupo anche di promozione culturale, ma bisogna fare squadra perchè abbiamo una grande potenzialità”, ed  Elvira Cappelleri, commerciante che guida un direttivo di cinque donne del comitato dei commercianti  che ha come obiettivo la riqualificazione del centro storico con diverse attività che stanno ottenendo  il consenso della gente.

Ha concluso il lungo elenco di donne ai vertici Lorena Crisci, Camera del lavoro Cgil, da un anno unico segretario donna di un sindacato in provincia. “Il mio è un lavoro molto dedicato perchè ho a che fare con tante persone sempre diverse e con molti settori e mi toglie tanto tempo alla famiglia che ringrazio per la solidarietà che mi dimostrano giornalmente. Le Nazioni unite – ha ricordato – hanno denunciato la differenza salariale tra uomo e  donna che guadagna in media il 23 per cento in meno degli uomini, le donne per ogni nascita perdono in media il 4 di stipendio rispetto ad un uomo.  13 per cento sono donne direttrici in un lavoro non qualificato come quello dell’assistenza raggiunge l’88 per cento. Il lavoro è la miglior arma di contrasto alla discriminazione e violenza alle donne ed è per questo che ci batteremo sempre”.

 


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