Augusta, quasi diecimila termini dialettali scelti dagli studenti per il concorso “U caruseddu de paroli scurdati”

Promosso dalla Società augustana di Storia patria ha fatto registrare una grande partecipazione delle scuole dell’obbligo

Sono 9.981 i termini dialettali individuati dagli studenti delle quinte elementare e delle scuole medie dei quattro istituti comprensivi della città, che in oltre 800 hanno preso parte al concorso “U Caruseddu de paroli scurdati”, promosso dalla Società augustana di Storia patria nell’ambito della prima edizione del Festival della Storia patria, facendo registrare una straordinaria partecipazione alla prima fase del concorso. Tra i più ricorrenti ci sono  quelli relativi all’arredo della casa come cantaranu, buffetta, culunnetta, ammuarru, alle stoviglie come sattania, bruccetta, maidda, vacila, quattara e ad erbe e alimenti come addauru, accia, bacilicò, puddisinu e vastedda.

Sarà la loro analisi a dare il via alla seconda fase del concorso in cui i ragazzi dovranno realizzare uno specifico elaborato e tutti i termini raccolti, opportunamente catalogati e selezionati, saranno poi inseriti in un dizionarietto che verrà distribuito in tutti gli istituti. “Il progetto, nato nel contesto delle linee guida che la Regione ha suggerito per lo studio della lingua siciliana nelle scuole, è andato oltre le aspettative – ha detto il presidente della Società augustana Giuseppe Carrabino – Riteniamo che sia stato fatto un buon lavoro non solo nella ricerca dei termini ma soprattutto nell’interazione tra generazioni in quanto i ragazzi, sollecitati in classe dai propri docenti, hanno intervistato i familiari, nonni e zii, chiedendo il significato dei termini e nel contempo approfondendo storie di vita e del territorio che hanno poi condiviso in classe”.


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