Augusta, Premio “Giuseppe Marotta”, pubblicato il bando promosso dalla società augustana di Storia patria

È rivolto a quanti hanno discusso una tesi di laurea in Scienze politiche e sociali, Architettura e  Architettura del paesaggio tra il 1 gennaio 2010 al 30 novembre 2019

È intitolato al sindaco della “ricostruzione” Giuseppe Marotta, che governò dal 1946 al 1952  il premio per la miglior tesi di laurea promosso dalla Società augustana di Storia patria che ha reso noto oggi il bando pubblico che prevede  la partecipazione aperta e gratuita a tutti i cittadini dell’Unione europea che abbiano conseguito un titolo di laurea in Scienze politiche e sociali, Architettura e Architettura del paesaggio. I lavori che dovranno essere presentati entro il 31 dicembre 2019 e dovranno essere tesi discusse negli ultimi 9 anni, ovvero dal primo gennaio 2010 al 30 novembre 2019.

La tesi ritenuta più meritevole dalla commissione giudicatrice costituita dal presidente Giuseppe Barone, università di Catania dal presidente o un suo delegato della Società augustana di Storia patria, due docenti del Dipartimento di Scienze politiche e Sociali dell’Università di Catania e Alessandro Licciardello in rappresentanza della famiglia Marotta riceverà un premio di mille euro sarà assegnato alla tesi di laurea più meritevole.

Il premio ha lo scopo di promuovere e valorizzare le professionalità di giovani laureati affinché partecipano attivamente al dibattito sulla trasformazione del territorio.  L’accuratezza della ricostruzione del quadro storico sarà un importante elemento di valutazione. “Siamo onorati dell’attenzione che gli eredi Marotta hanno posto sulla società augustana di Storia patria – ha commentato il presidente Giuseppe Carrabino – e sulle attività che promuoviamo per esaltare l’identità della nostra comunità. Ringraziamo altresì Uccio Barone, docente della facoltà di Scienze politiche dell’università di Catania per aver accettato di presiedere la Commissione giudicatrice”.

Carrabino ricorda che Marotta fu sindaco di Augusta in uno dei momenti particolarmente difficili per la città. “In un memoriale datato 1973 che il nipote Alessandro Licciardello ha messo a disposizione della nostra società, – prosegue- Giuseppe Marotta ripercorre riassumendole le sue vicende personali e professionali di sindaco del dopoguerra”. L’ex sindaco scriveva: “Chi era preposto a tentare di concretizzare e realizzare le speranze di tutti aveva un compito improbo dovendo affrontare una pregressa situazione disastrosa peggiorata a causa delle distruzioni di guerra, un contesto politico ancora tutto da definire con forti tensioni sociali e soprattutto avendo a disposizione scarsissima disponibilità di mezzi economici”.

Marotta descrive il periodo dopo l’8 settembre del ’43, le difficoltà, lo smarrimento della popolazione civile, la consapevolezza di dover fare qualcosa per la comunità che lo portò ad aderire alla fine di giugno del’44, alla Democrazia cristiana e popi a creare la sezione della Democrazia Cristiana di Augusta,  in una stanza di via San Lorenzo. “La nostra azione trovò ovunque vasti consensi – scrive Marotta – così che nelle prime elezioni amministrative del marzo 1946 riportammo un successo clamoroso e fui eletto sindaco della città. Sindaco di una città da ricostruire: alta percentuale di case distrutte o danneggiate, le strade in buona parte a fondo naturale e dissestate, le fognature carenti o sconvolte, l’acquedotto vetusto, inadeguato e in più tratti interrotto o intasato, l’illuminazione pubblica ridotta a poche decine di lampade, il razionamento alimentare scarso e discontinuo nei rifornimenti, la disoccupazione a limiti di esasperazione popolare, erano alcuni tra i più gravi problemi da affrontare con decisione e senza remore e incertezze, in un contesto economico logoro, disorganizzato e contradittorio”.

 


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