Augusta, porto commerciale: l’Autorità portuale ripubblica il bando per i nuovi piazzali. Costo lievitato a 62,5 milioni di euro

Il bando era stato ritirato prima della scadenza per riaggiornare i prezzi. Il consigliere  Schermi chiede   di reinvestire parte delle somme per riqualificare l’hangar e scrive al senatore Pisani

È lievitato a 62 milioni e mezzo di euro (Iva esclusa) il bando di gara europeo per l’acquisizione di aree e la realizzazione dei nuovi piazzali attrezzati al porto commerciale (primo e secondo stralcio unificati) pubblicato di nuovo un paio di giorni fa dall’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale, che lo aveva ritirato un paio di giorni prima della scadenza di ottobre scorso.

La motivazione  del ritiro era stata la necessità, sottolineata dall’Ance Sicilia, di adeguare anche il primo stralcio dell’opera, rimasto fermo al prezziario del 2009, al nuovo prezziario del 2013, così come invece era stato adeguato il secondo stralcio e questo ha comportato l’aumento di oltre 15 milioni di euro dell’importo dei lavori che nel primo bando era di  poco più di 47 milioni. Dei 62 milioni e mezzo di euro, che verranno prelevati delle casse dell’Autorità portuale 51.492.795,56 di euro a base d’asta sono per i lavori, 1.209.633,21 euro per gli oneri della sicurezza e 9.797.571,24 euro per somme a disposizione dell’amministrazione. Il bando scade il prossimo 4 dicembre.

La volontà di riproporre il bando per i nuovi piazzali era stata ribadita, in una nota del 10 ottobre, dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, così come ha fatto sapere il consigliere comunale di Diem 25 Giuseppe Schermi che, così come le associazioni Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf, continua a dirsi contrario all’opera che “cementifica” una parte di  saline non inserite nell’elenco dell’area “Zsc” (Zona  speciale di conservazione) così come invece sono le stesse aree umide, gemelle, del Mulinello che si trovano dalla parte opposta del Mulinello.

Per il consigliere una parte di questi ingenti fondi potrebbe essere utilizzata in maniera diversa. “Basterebbero appena 10 milioni per sponsorizzare il recupero dell’ hangar  e  compensare la città restituendole un’opera che,  detta dell’ambasciatore Ray Bondin, porterebbe in dote il titolo di Patrimonio Unesco. Per tale scopo sarebbero state già state raccolte oltre 2 mila firme”– scrive in una nota l’ex vicesindaco del Comune di Augusta che, non avendo ricevuto ancora riscontro alla lettera aperta inviata il 2 settembre alla segreteria del ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli, nei giorni scorsi ha inoltrato un’altra missiva al senatore Pino Pisani, già assessore all’Ambiente di Augusta e col “quale ho condiviso in giunta tutte le azioni di tutela dell’area delle saline, affinché possa portare personalmente a Roma le istanze del territorio che rappresento. Confido nell’azione coerente del Senatore Pisani, affinché – aggiunge Schermi – il ministero abbandoni finalmente un dannoso progetto di cementificazione e reinvesta piuttosto almeno una parte di quei fondi nella riqualifica turistico culturale del compendio dell’hangar”.

Schermi, inoltre, ricorda che il 18 settembre ha richiesto a Marco Patti, presidente della commissione consiliare Sviluppo economico di cui è componente l’urgente convocazione della commissione, senza esito al momento e  richiederà il tavolo tecnico tra le associazioni ed i cittadini, che vogliono lo sviluppo turistico di quell’area, da una parte, e le due istituzioni, Autorità portuale e Marina militare, dall’altra.


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