Augusta, polemica social sugli sgravi Tari e attacchi alla disabilità. Botta e risposta tra Settipani e Marturana

Settipani si sente attaccato dalla presidente e ritiene giuste le sue dimissioni, Marturana parla di un “fraintendimento”, per Amenta "tali dichiarazioni mortificano e ledono la dignità di famiglia intere"

Mi vergogno di essere rappresentato da una persona che ignora le problematiche delle persone disabili e che si permette di fare delle accuse così gravi e gratuite alla mia persona e alla categoria e che rappresenta, tra l’altro, la carica massima del consiglio comunale non ha minimamente accennato alcun un passo indietro scusandosi, ma anzi ha rincarato la dose. Spero che il sindaco e tutti i consiglieri capiscano la gravità della cosa, conosciuta ormai anche fuori dal territorio di Augusta e chiederanno le sue dimissioni”. Questo il commento di Alessandro Settipani, che da 15 anni è costretto a muoversi su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale e si batte per i diritti dei disabili, dopo la rovente polemica scoppiata nei giorni scorsi su Facebook con la presidente del consiglio comunale Sarah Marturana, accusata di scarsa sensibilità verso i disabili per alcuni suoi commenti.

A causarla una discussione sulla Tari, la tassa della spazzatura e gli sgravi per le famiglie con almeno un disabile grave in casa, che Settipani aveva già chiesto l’anno scorso all’amministrazione di poter fare inserire. “La domanda fu ben accolta dagli assessori, compreso quello di allora all’Ecologia, Danilo Pulvirenti, il quale dichiarò, sempre in un commento su Fb, che – fa sapere Settipani in una nota- ci sarebbe stato lo sgravio nell’anno successivo in quanto non era possibile attuarlo in quello corrente per motivi di bilancio. Da allora un nulla di fatto. Essere un disabile grave non permette di spostarsi agevolmente con la macchina e fare lunghe file per conferire in questi centri comunali di raccolta, sia perché logisticamente un disabile non può caricarsi la differenziata sia per la mancanza di tempo per chi li assiste”.

Ma nella discussione social la presidente Marturana aveva commentato rivolgendosi a Settipani: “Pretendi lo sconto della Tari perché? Non hai nessuno che possa scendere il mastello o vuoi usare la tua disabilità per ricevere incentivi?” Hai disonorato la tua condizione e tutti coloro che ne beneficiano”.

Commenti che per Settipani rappresentano un “grave attacco personale che si estende a tutti coloro che sono nelle stesse condizioni. Come se essere disabile possa portare dei benefici” osserva ricordando che nessuna legge vieta che le tariffe Tari imposte dai comuni siano ridotte per le famiglie con disabili a carico.  A commentare la vicenda anche  Sebastiano Amenta , vice presidente nazionale dell’associazione 20 novembre 1989, di cui fa parte anche Settipani secondo cui “tutto ciò è al limite dell’inverosimile e tali dichiarazioni dette dal presidente del consiglio comunale fanno ancora più male, alla luce dei fatti dovrebbe chiedere scusa a tutte le persone portatori di handicap”.

E sempre alla sua pagina Facebook la presidente Marturana ieri ha voluto replicare spiegando che si è trattato di “un fraintendimento su una questione complessa” e che il suo commento “é stato male interpretato in quanto non indirizzato al singolo soggetto al quale io rivolgevo la risposta, ma ad un concetto più astratto e collettivo”.
La discussione in questione nasce, in primis,  dal commento negativo sull’appoggio, dato al progetto “Le ali di Azaria” per bambini autistici e disabili da parte del consigliere comunale Peppe Di Mare, espresso sempre su Fb  dalla Maturara che, visto il periodo elettorale, ha ritenuto “fuori luogo utilizzare la propria immagine” di politico per sponsorizzare le attività legate alla disabilità pensando che sarebbe stato più opportuno “ sostenere in silenzio la causa nobile”. “Dopo quel commento – scrive la presidente-ho ricevuto delle accuse da parte di un cittadino molto attivo nel sociale che, accusando l’amministrazione comunale di poca sensibilità verso i disabili, lamentava la mancata creazione di misure di riduzione della Tari per gli stessi. Volendo smentire, in quanto non vera, l’accusa di totale disinteressamento,  ho interagito commentando sinteticamente che un disabile non é e non va considerato un cittadino di serie B, e pertanto la richiesta più volte rappresentata e mai argomentata nel dettaglio mi ha spinto ad entrare nello specifico, chiedendo le motivazioni del perché si chiedesse uno sgravio alla Tari, in quanto una così vaga richiesta avrebbe creato non pochi fraintendimenti e problemi nell’essere tradotta in legislazione”.

Marturana si dice dispiaciuta di aver “innescato fraintendimenti nel tentativo di rendere questioni complesse accessibili ai più”, di aver  interagito in passato con l’associazione 20 Novembre e si suoi componenti che “conoscono molto bene la mia sensibilità per la materia e quanto mi stia a cuore la protezione dei soggetti più deboli della nostra società, – continua- ed é proprio per questo che personalmente ritengo che certe tematiche così delicate debbano essere rispettate con il decoro e la riservatezza che meritano, e non utilizzate a scopi elettorali. Ho commesso un errore di valutazione nel rispondere al singolo soggetto e a lasciare spazio a certa politica che ora vorrebbe trarre vantaggio demonizzandomi a sproposito”.

Ha, inoltre, aggiunto di aver parlato ieri al telefono con il vicepresidente dell’associazione Amenta promettendo che il mese prossimo inviterà l’associazione a discutere di proposte future per progetti di inclusione sociale e supporto ai disabili.

 


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