Augusta, più attenzione per “Muscatello” e ospedali in aree industriali. La richiesta al ministro Speranza di Articolo uno

Sul fronte politico Triberio, che ha parlato anche a nome dei consiglieri del centrosinistra Franco Lisitano e Alfredo Beneventano sgombra subito il campo da possibili idee di intese con i grillini “locali” che da 4 anni criticano anche in maniera accesa

Una richiesta di intervento a favore degli ospedali che si trovano nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale e nessun accordo in vista con il movimento 5 stelle locale a cui opporre, alle amministrative dell’anno prossimo, l’alleanza di un centrosinistra compatto.

Queste, in sintesi, le novità, arrivate lunedì sera dalla conferenza stampa tenuta da Giancarlo Triberio, consigliere comunale Articolo 1 e capogruppo consiliare del gruppo di Centrosinistra e da Giovanni Ranno dirigente Articolo 1 Augusta e provinciale che hanno lanciato la proposta, messa nero su bianco e già trasmessa al neo ministro della Salute Roberto Speranza per “un intervento strutturale di indirizzo politico, ma anche economico, a salvaguardia della salute di questi territori compromessi e a compensazione dei cittadini che vivono nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale”.

Com’ è appunto Augusta e il suo ospedale “Muscatello” per il quale si chiede un deroga dai vincoli di spesa e “di natura organizzativa affinchè le regioni abbiano gli strumenti giuridici ed economici per evitare non solo il rischio di chiusura di reparti, ma anzi il mantenimento o riapertura di reparti necessari in base alle tipologie sanitarie riscontrate e tipiche di ogni territorio anche grazie all’indispensabile strumento della prevenzione” e dunque anche un impegno economico. Ad Augusta, per esempio,– scrivono i due esponenti politici – non c’è più quel reparto di Pediatria grazie al quale si poté scoprire l’alto tasso di malformazioni neonatali riscontrate nel polo petrolchimico siracusano. Aver chiuso quel reparto in ossequio a una motivazione meramente aritmetica, oltre a contrastare nella sostanza col diritto costituzionale alla salute perché si toglie a una popolazione la possibilità di curarsi per patologie strettamente connesse alla specificità del contesto ambientale in cui vive, significa anche togliere un importate presidio per il monitoraggio sanitario e lo studio scientifico del preoccupante fenomeno”.

Sul fronte politico Triberio, che ha parlato anche a nome dei consiglieri del centrosinistra Franco Lisitano e Alfredo Beneventano sgombra subito il campo da possibili idee di intese con i grillini “locali” che da 4 anni criticano anche in maniera accesa. “Non ci sono all’ordine del giorno alleanze a cascata da Roma né accordi con un Movimento 5 Stelle di Augusta – ha precisato- Semmai in futuro ciò dovesse accadere sarebbe perché avrebbero ammesso di aver male amministrato la città, nel nostro partito non ci sono capitani, il nostro capo è il territorio”. In vista, invece, delle elezioni amministrative del 2020 che si avvicinano e per le quali bisogna mettere a punto liste e programmi il consigli di Articolo uno ha detto che sta cercando di ricompattare il centro-sinistra per formare una coalizione forte, augurandosi che “il Pd ne faccia parte”.

E rivela di aver preso parte, in questi mesi, ad alcuni incontri con pezzi del centro sinistra cittadino “per trovare un’intesa alternativa al Cinque stelle. A quell’incontro era presente anche il Pd, mi dispiacerebbe se hanno cambiato idea e non hanno più le idee chiare”.

Ranno ha detto di “non rinnegare l’opposizione che abbiamo fatto in questi 4 anni rimarcando le differenze ideologiche con il 5 stelle che dice che non c’è differenza tra destra e sinistra. Per noi esiste questa differenza” .


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