Augusta, Piano triennale. Tribulato: “non mi hanno fatto parlare in aula, avrei parlato dello stato pietoso delle scuole”

Il consigliere comunale di opposizione ha dichiarato di aver più volte chiesto la parola, mentre la presidente Marturana  in  aula ha replicato che si era già in dichiarazione di voto

Lamenta di non aver potuto esprimere il proprio pensiero, pur avendo più volte chiesto la parola lunedì’ pomeriggio, durante il Consiglio comunale convocato per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, il consigliere comunale di Attivamente Biagio Tribulato che, alla fine, è uscito dall’aula. “La parola non mi è stata concessa – dice- certo io non ero lì per cantare le lodi di questa amministrazione che nell’aula consiliare fa da padrona di casa pur essendo ospite e per questo motivo ho abbandonato i lavori dell’aula rappresentando agli organi preposti lo stato delle cose”.

Il consigliere comunale di minoranza critica, come anche ha fatto il resto dell’opposizione, il piano triennale delle opere pubbliche arrivato in aula, che altro non è che “un facsimile come ogni anno riempito alla città gettando solo fumo negli occhi. Nell’intervento, che avrei fatto e che rimarco attraverso la stampa – spiega Tribulato – avrei chiesto all’ assessore di dare lettura in aula di un documento di cui ero venuto a conoscenza la mattina stessa, che riguarda le scuole, redatto a metà ottobre dallo stesso settore che ha presentato il piano triennale.  Una perfetta analisi sull’ edilizia scolastica, che ritrae in che stato pietoso si trovano tutti i plessi: era questo di cui volevo parlare per capire, al di là di un piano triennale delle opere pubbliche, che rimarrà come i precedenti carta scritta e che si doveva fare perchè atto propedeutico al bilancio, come dichiarato dagli stessi proponenti in aula, quali interventi manutentivi, straordinari ed ordinari sono previsti nell’ambito di opere pubbliche come le scuole”.

Secondo Tribulato la spiegazione del piano del responsabile e dell’assessore è “assolutamente rassegnata, priva di contenuti che sembrava quasi dovesse essere un presa d’atto per tutti piuttosto che un atto da votare e da discutere”. In aula durante la seduta la presidente Sarah Marturana alla richiesta di Tribulato di prendere parola ha risposto che si era già in dichiarazione di voto.


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