Augusta, piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019 e regolamento per il registro della bigenitorialità: via libera dal Consiglio

Per il documento propedeutico al bilancio di previsione 2017,  che altro è se non un consuntivo ormai i “si” sono stati solo della maggioranza, contrari i 4 dell’opposizione

È stato approvato  lunedì pomeriggio, a palazzo San Biagio, il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019, propedeutico al previsionale del 2017.   16 i voti favorevoli della sola maggioranza grillina, quattro i no dei consiglieri di minoranza Marco Niciforo, Peppe Di Mare, Salvo Aviello e Giuseppe Schermi che hanno contestato l’ atto arrivato in aula con grande ritardo. Il consiglio comunale si è aperto con un minuto di silenzio per i morti del maltempo e con il consigliere di opposizione Giuseppe  Schermi (Diem 25) che ha presentato una pregiudiziale all’ atto che  “non contiene nessun nuovo progetto  se non l’ordinaria manutenzione e va rispedito alla Giunta. Siamo in presenza di atti fatti male e  tardi – ha detto- Sempre le solite relazioni assolutamente generiche,   per quest’anno ci sono in programma quasi 14 milioni di investimenti ma quale credibilità ha questo piano?”  Non c’è  ancora presente nulla per il convento di San Domenico né per il parco del Mulinello se non per il 2019 né la manutenzione sui ponti  dei ponti  Rivellino e Federico II”

Ha replicato l’assessore ai Lavori pubblici Roberta Suppo che ha detto per i lavori del convento di San Domenico: “non siamo provvisti di una progettualità per inserirlo nel piano.  Per i due ponti – ha proseguito – i progetti sono stati consegnati a settembre, mentre il piano è stato  fatto a luglio, introdurremo le due progettualità nel piano successivo  anche perchè il piano triennale non è un documento rigido, ma flessibile. Queste osservazioni potevano essere presentate a tempo debito ad agosto per apportare le eventuali variazioni”.

Per il responsabile dei Lavori pubblici Carmelo Bramato “il piano del 2017 fatto nel 2018 non può essere altro che una mera fotografia di quello che è stato fatto, perchè normalmente i piani triennali dovrebbero essere fatti all’inizio dell’anno” . La pregiudiziale  è stata bocciata dalla maggioranza, ma non  dal collega dell’opposizione Giancarlo Triberio (Leu-Centopassi), che ha invece votato a favore. “Cosa pensate si voglia fermare visto che vi state fermando da soli perchè state portando un patto  in consiglio in grande ritardo”.

Per Marco Niciforo (Augusta 2020) “il piano triennale è una cosa seria e si sta riempiendo di piccole cose che un comune ambizioso  non avrebbe mai inserite. Qui si parla solo di manutenzioni ordinaria, ma – ha aggiunto – non di una sola opera pubblica che possa essere anche testimonianza della vostra presenza come amministrazione comunale in questo comune. Ancora oggi non ho capito quale è la visione di questa città, non c’è traccia di fondi europei, questo piano non ha nulla di un documento programmatorio serio per una città come Augusta”.

Peppe Di Mare (#perAugusta), ha tuonato: “nessuna lezione di legalità da nessuno visto che si approva un documento che doveva essere approvato da tempo quindi non c’è nessun rispetto della legalità, è un atto redatto dallo stesso tecnico che negli ultimi 8 anni ha redatto sempre lo stesso atto”. A difendere il piano e la maggioranza ci ha pensato il capogruppo Cinque stelle Mauro Caruso. “Noi non abbiamo promesso niente ma solo l’impegno – ha affermato – questo piano è un consuntivo e voglio parlare, invece, di quello che sta facendo e  che si sta progettando a breve termine, dalla manutenzione dei pozzi comunali che sono fatiscenti a quella degli impianti di illuminazione. Li stiamo facendo  piano piano dopo che è da 20 anni che non si faceva manutenzione, vogliamo tornare ad essere normali in questa città e questa amministrazione  sta mettendo in moto un motore fermo da 20 anni. A breve questa città avrà una solidità finanziaria  per fare quel salto di qualità che merita”.

Come primo punto all’ordine del giorno il Consiglio ha approvato all’unanimità il regolamento istitutivo del registro della bigenitorialità, composto da 7 articoli e con cui entrambi i genitori separati potranno essere informati dalle istituzioni in relazione a tutto quello che riguarda i figli (salute e scuola, ad esempio). L’iscrizione nel registro può essere richiesta all’ufficio Anagrafe da almeno uno dei genitori cosicché il  minore risulterà domiciliato nelle residenze di entrambi i genitori. In aula ha relazionato anche Piero Dispensa, presidente regionale dell’associazione “Flage” (figli liberi dall’alienazione genitoriale), promotore dell’iniziativa insieme a Mirko Salvati presidente dell’associazione Leonardo Da Vinci.

“I figli hanno il diritto di mantenere un rapporto stabile con tutti e due i genitori anche durante le separazioni – ha detto in aula Marilena Russo, che ha redatto il regolamento insieme alla collega di maggioranza Sarah Marturana – La responsabilità della scelte dei genitori non deve mai ricadere sui figli, che vanno tutelati e hanno diritto all’affetto di entrambi i genitori”.


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