Augusta, pesta a sangue la vittima dell’estorsione davanti ai figli e alla moglie: arrestato un 28enne

Secondo la ricostruzione dei militari, la vittima, un panettiere, dopo aver perso il lavoro, con tre figli minori e la moglie da mantenere, si sarebbe rivolto ad Arrabito per dei piccoli prestiti che avrebbe dovuto restituire con un interesse del 50% il mese successivo

Nella tarda serata di sabato, i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta, a conclusione di articolata attività info-investigativa, svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siracusa, traevano in arresto in esecuzione dell’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, Salvatore Arrabito classe 1990 pregiudicato augustano e sottoponevano all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria Luca Malvina cl.1981, anch’esso pregiudicato augustano, ritenuti  responsabili dei reati di usura, estorsione, violazione di domicilio e di lesioni aggravate commessi ai danni di un uomo in evidente stato di bisogno economico.

Gli elementi di prova raccolti dai militari del Nucleo Radiomobile  nel corso delle indagini hanno evidenziato un ben definito quadro accusatorio idoneo a sostenere la colpevolezza degli odierni indagati, pregiudicati per reati contro il patrimonio e per reati in materia di stupefacenti. Nello specifico, il giorno 29 marzo 2018 i Carabinieri di Augusta intervenivano presso l’abitazione della vittima, trovata visibilmente scossa, che aveva subito una violenta aggressione. In sede di denuncia il malcapitato raccontava di essere stato aggredito in casa da Arrabito e dall’amico Malvina a causa di un pregresso rapporto usurario che purtroppo lo legava ad Arrabito.

Infatti raccontava di trovarsi in grave stato di bisogno a causa della perdita del suo lavoro di panettiere e della necessità di mantenere i tre figli minori e che per tale motivo, qualche mese prima, aveva accettato piccole somme di denaro da parte di Arrabito con l’accordo che avrebbe restituito il doppio dopo un mese. Naturalmente mantenere l’accordo nelle tempistiche stabilite non era semplice e per detto motivo iniziavano le minacce da parte dell’usuraio.

Per far comprendere lo stato di agitazione e paura provocato alla vittima basti pensare che, percepita l’indennità di disoccupazione l’uomo si attivava per consegnare al suo “creditore” la somma di 400 euro, ma avendo timore di incontrarlo chiedeva alla sorella di occuparsi della consegna. Successivamente, il malcapitato nel tentativo di sfuggire ad ulteriori minacce si nascondeva presso il domicilio dei familiari ma la notte del 29 marzo veniva intercettato da Arrabito all’interno della sua abitazione e quest’ultimo insieme a un “compare”, Malvina, convinto il suocero convivente ad aprire la porta, dava luogo, con inaudita violenza e davanti alla moglie e ai tre figli minori della vittima, al pestaggio del suo debitore, procurandogli un forte trama cranico e contusioni su diverse parti del corpo.

I Carabinieri dell’aliquota Radiomobile procedevano a sottoporre la vittima a una ricognizione fotografica nel corso della quale veniva riconosciuta, senza alcun dubbio, l’identità dei suoi aggressori negli odierni indagati. Grazie all’attenta acquisizione di informazioni testimoniali e alla precisa ricostruzione dei fatti dei Carabinieri di Augusta, il Gip del Tribunale di Siracusa, a seguito della richiesta avanzata dalla Procura, emetteva una misura di applicazione di custodia cautelare in carcere a carico di Arrabito mentre a carico di Malvina veniva disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.


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