Augusta, oggi conferenza su Gaetano Arangio Ruiz e cerimomia di donazione del pastorale di legno alla confraternita di San Giuseppe

Le due iniziative sono a cura della Società augustana di Storia patria e della confraternita di San Giuseppe

Doppio appuntamento oggi con la cultura. Il primo è riservato agli studenti delle prime classi del secondo istituto superiore Arangio- Ruiz, che potranno assistere alla conferenza dal titolo “Un augustano capostipite di una dinastia di giuristi: Gaetano Arangio Ruiz” dedicato al giurista. A relazionare sarà Gabriele Massimiliano Ragusa, dottorando di ricerca in Storia del diritto all’ università di Macerata e socio fondatore della Società augustana di storia patria, che ha promosso l’iniziativa per ricordare la figura di Gaetano Arangio Ruiz che nacque ad Augusta il 18 aprile 1857 da Vincenzo Arangio, dottore in medicina e da Agata Ruiz, casalinga di famiglia nobile. Con decreto regio del 9 dicembre 1915, trascritto il 18 gennaio 1916 nei registri degli atti di nascita del Comune di Augusta, venne stabilito che egli poteva far uso per tutti gli atti ed in ogni circostanza del cognome di Arangio Ruiz.

L’iniziativa è promossa dalla Società augustana di storia patria in collaborazione con il secondo istituto di istruzione superiore, che fu intitolato al giurista quando era dirigente scolastico Rosario Caramagno che ricorda che quando “negli anni ‘80 del secolo scorso si viveva in un clima di incertezza per i delitti di stampo mafioso, si pensi a Bachelet, Moro, don Puglisi, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa si pose il problema di una educazione alla legalità da svolgere con sistematicità e con iniziative forti. Si pensò di intitolare la scuola ad un concittadino maestro di diritto; chi meglio di Gaetano Arangio Ruiz?”

Nell’ambito, invece, dei festeggiamenti del patrocinio di San Giuseppe, curati dall’omonima Confraternita, iniziati ieri e che si concluderanno il 19 maggio, oggi si svolgerà la cerimonia di donazione al simulacro di San Giuseppe del pastorale in legno del concittadino monsignor Alfredo Maria Garsia, arciprete di Augusta e VII vescovo di Caltanissetta. Il pregevole pastorale in legno sarà posto a corredo del simulacro del santo patriarca e quest’anno, eccezionalmente, sostituirà per la processione della terza domenica di Pasqua, il baculo in argento donato nel XVIII secolo da fra Maria Gargallo, già ricevitore della Ricetta di Malta di Augusta.

Una iniziativa resa possibile dalle sorelle Gabriella e Maria Grazia, eredi di monsignor Garsia e con la collaborazione dei coniugi Nuccio Saraceno e Titti Garsia. “Monsignor Garsia da parroco della chiesa Madre ha promosso durante il recupero di numerosi segni della tradizione e dell’identità civica e religiosa della città con particolare riguardo al patrimonio materiale e immateriale”- ha ricordato Concetto Lombardo, governatore della Confraternita di San Giuseppe.

 


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