Augusta, nuovo poligono di Punta Izzo: il progetto verrà illustrato il 12 gennaio

Sabato è in programma una conferenza pubblica a cui sono stati invitati anche l’amministrazione  e i consiglieri. Il Tar non accoglie la richiesta di sospensiva dell’autorizzazione   paesaggistica rilasciata dalla Sovrintendenza di Siracusa

Il progetto del nuovo poligono militare di Punta Izzo esiste, include anche un parcheggio e una più ampia strada d’accesso da realizzare attraverso un’ulteriore “cementificazione della scogliera”, è stato redatto nel 2012 dal ministero della Difesa ed autorizzato un anno dopo dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. Lo dice il Coordinamento Punta Izzo possibile che da tempo sta portando avanti una battaglia per la smilitarizzazione dell’area e che, attraverso l’associazione Natura Sicula, ha presentato a luglio scorso un ricorso al Tar di Catania di cui si attende il giudizio di merito dopo il non accoglimento della richiesta di sospensiva.

Il progetto sarà presentato sabato 12 gennaio, alle 18, durante una conferenza pubblica a palazzo San Biagio e verrà trasmesso anche  al sindaco, al presidente del consiglio e ai consiglieri comunali  “affinché possano intraprendere le opportune azioni politiche e amministrative in ottemperanza alla mozione di indirizzo contro la realizzazione del poligono, votata all’unanimità dal consiglio megarese nel febbraio dello scorso anno – si legge in una nota- Ad un anno dalla scoperta della sua esistenza e dopo mesi di ricorsi e istanze legali,  il Coordinamento Punta Izzo Possibile ha finalmente ottenuto l’accesso al progetto. Nel frattempo, a distanza di sette mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo giallo-verde, dal fronte istituzionale non si è ancora registrato alcun segnale di discontinuità rispetto al passato: nessuna dichiarazione d’intenti è ancora stata espressa dal nuovo ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in quota 5 stelle, e pertanto sembra rimanere in piedi l’idea di mantenere il comprensorio costiero quale zona militare a uso addestrativo”.

Gli attivisti di Punta Izzo ricordano che, ad oggi, l’unico provvedimento ufficiale firmato il 19 giugno dal Dicastero è stato il rigetto dell’istanza di accesso civico al progetto che, comunque, il coordinamento ha ottenuto ugualmente attraverso vie istituzionali e che diversi deputati pentastellati o titolari d’incarichi di Governo della maggioranza hanno più volte sostenuto e fatto propria la causa della smilitarizzazione. Dall’attuale sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo al nuovo presidente della Commissione Difesa alla Camera Gianluca Rizzo, che hanno firmato nel 2016 – insieme ai deputati  Maria Marzana, Luca Frusone, Tatiana Basilio  ed  Emanuela Corda – un’interrogazione parlamentare con la quale veniva richiesto al governo Pd in carica di “valorizzare dal punto di vista naturalistico e turistico tale istmo attraverso l’avvio di un tavolo di confronto con le associazioni ambientalistiche e il comune di Augusta competente per territorio” e insieme di “valutare se sussistano i presupposti per non utilizzare tale area come zona militare”.

“E’ pertanto legittimo chiedere ora agli stessi deputati, al presidente Rizzo, al sottosegretario di Stato Tofalo e al ministra Trenta quali siano le reali intenzioni del nuovo governo sulla destinazione di Punta Izzo, in riscontro all’istanza di riconversione civile avanzata dai cittadini attraverso una petizione popolare consegnata al Ministero della Difesa e alle istituzioni regionali e locali competenti“- concludono gli attivisti che invieranno  una richiesta ufficiale di chiarimenti ed un invito a partecipare alla conferenza di sabato. Analogo invito è già stato recapitato al sindaco di Augusta, al presidente del Consiglio comunale megarese e ai singoli consiglieri, al contrammiraglio Andrea Cottini, neo comandante  di Marisicilia, al senatore augustano Giuseppe Pisani e ad Irene Donatella Aprile, che guida la Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa

Sabato  sarà anche l’occasione per un confronto cittadino sulle prossime iniziative da promuovere, in attesa che il Tar di Catania si pronunci sul ricorso presentato nel luglio scorso da Natura sicula onlus contro il nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa alla Marina militare. Nelle scorse settimane la prima sezione  del Tar, riunitasi in Camera di consiglio presieduta dal giudice Pancrazio Maria Savasta e composta anche dai consiglieri Maria Stella Boscarino e Raffaella Sara Russo, non ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata, il 12 luglio 2013, dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Siracusa alla direzione del Genio militare per la Marina di Augusta con la motivazione  che, “a prescindere da ogni valutazione in rito, da approfondire nella fase di merito, non sussiste il paventato periculum in mora, – scrivono i giudici catanesi-  in considerazione di quanto affermato nella relazione del 27 novembre 2018 della Soprintendenza Beni culturali di Siracusa circa il riferimento al progetto meramente “preliminare” autorizzato con l’atto impugnato  del 12.7.2013, non più efficace per il decorso del quinquennio dalla sua emanazione, e la precisazione secondo la quale “la compatibilità degli interventi effettivamente da realizzare potrà essere accertata soltanto dopo la presentazione del progetto definitivo ed esecutivo, il quale per il principio “tempus regit actum”, dovrà essere comparato con le nuove regole introdotte dal piano paesaggistico approvato con decreto assessoriale  del 20.10.2017”.

 


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