Augusta, notte nazionale del liceo classico, in scena studenti e docenti del Megara

L’evento promosso  ieri sera, in contemporanea con altri 432 licei in tutta Italia. Premiati i vincitori dell’ agone letterario megarensis

Anche il liceo classico Megara ha promosso, venerdì sera, in contemporanea con altri 432 licei in tutta Italia la “Notte nazionale del Liceo classico”, giunta quest’anno alla quinta edizione e nato dall’ idea di un docente di un istituto superiore di Acireale. Quest’anno la cornice ideale è stata offerta dall’auditorium “Giuseppe Amato”, da poco riaperto alla fruizione pubblica sul cui palcoscenico si sono alternati gli alunni con le loro performances ispirate al mondo classico, alcune delle quali anche in abiti d’epoca come ilRatto di Persefone” messo in scena dalla II A o il “Miles gloriosus” di Plauto rappresentato dalla V A e il “Mito di Selene”, dea della luna nelle religioni dell’antica Grecia a cura degli alunni della I A.  Hanno recitato  “L’infinito” di Leopardi in inglese Anna Musumeci e Gemma Cannavà della III A, mentre Clara Grasso e Silvia Scatà hanno letto un poesia sulla luna  scritta dal docente di inglese Carmelo Giummo, che ha anche recitato  una poesia di Roberto Vecchioni.

Spazio anche alla musica con Giorgia Petracca della I A, che ha cantato il brano “Se piovesse il tuo nome” di Elisa, Arianna Toscano, con “Gocce di memoria” di Giorgia, mentre Lucrezia Di Grusa ha suonato il violino su una melodia di Morricone. Sul palco anche Cettina Messina, ex liceale e oggi docente di lettere del secondo istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” che ha ricordato Medea di Euripide e  Tersite dell’Iliade. A conclusione della serata  presentata dall’ ex studente Gabriele Valenti e da Paola Luppino, alunna della terza,   il liceale Roberto Greco ha recitato il ventiseiesimo canto dell’ “Inferno” dantesco.

All’inizio della serata il dirigente scolastico Renato Santoro ha ringraziato quanti hanno collaborato sottolineando l’importanza dell’amore che tutto vince. “Si ama la civiltà classica, la musica, lo studio delle cose del passato, ma anche di quelle che saranno future. Un buon auspicio per questi ragazzi” – ha sottolineato il dirigente. Sul palco anche le due docente registe dell’evento Gabriella Fassari, Zaira Lipari e che hanno ricordato l’origine e la finalità della  notte nazionale e ringraziato i vari sponsor, collaboratori  e  il partner Italia Nostra Augusta, presieduta da Jessica Di Venuta e docente del Mègara.

Tra il pubblico erano presenti il sindaco, Cettina Di Pietro, l’assessore alla Cultura e  pubblica istruzione, Giusy Sirena, Paolo Cassia, comandante della stazione dei Carabinieri di Augusta, Davide Lapedota, primo maresciallo della Capitaneria di porto e il presidente dell’Unitre Giuseppe Caramagno. Presente, anche quest’anno, la sezione di Augusta di Archeoclub d’Italia guidata da Mariada Pansera, referente del festival Naxoslegge.

Nel corso della serata sono stati premiati gli alunni delle terze medie vincitori della quarta edizione dell’ agone letterario megarensis i cui lavori sono stati giudicati dalla giuria presieduta da Manuel Mangano, ex alunno del liceo e composta dalle docenti Gabriella Fassari, Zaira Lipari e dagli alunni Giuseppe Russo della I A e Gaia Belluso della V A. Prima  classificata Chiara Spinali,  III A del terzo istituto comprensivo Domenico Costa con la poesia “Il mio ricordo”,  seguita da Chiara Scalzo, III D del secondo istituto comprensivo Orso Mario Corbino con la poesia “Nel buio il mio ricordo”. Terza Clara Patania, con la poesia Mio fratello lontano, III A del Costa.

Il premio della critica per la simpatica originalità è andato a  Gabriele De Luca, con la poesia Memorie di gioco, III D del Corbino. Per la sezione fotografia primo posto per  Olimpia Ballotta, II D del Corbino”, secondo per Elisa Caramagno,  II B del terzo comprensivo “Salvatore Todaro”, terza  Martina Di Mare,  II B del comprensivo  Corbino”.

 


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