Augusta, “No Zes no veleni”, imbrattato il palazzo consiliare di San Biagio

La scritta con spray rosso, accompagnata da un simbolo che potrebbe sembrare anarchico è comparsa sulla faccia dell’edificio, già segnalato alla magistratura dal sindaco Di Pietro

“No Zes no veleni” . Questa la scritta con spray rosso, accompagnata da un simbolo che potrebbe sembrare anarchico con cui stanotte è stata imbrattata la facciata del palazzo San Biagio di via Roma, vicino all’ingresso da cui accedono i consiglieri comunali, gli assessori e il personale che si occupa delle pubbliche assemblee.

A stigmatizzare l’atto vandalico esprimendo la sua preoccupazione è stato  stamattina, in apertura del consiglio comunale,  il sindaco Cettina Di Pietro che ha ricordato che qualche giorno fa, è apparso anche un altro striscione di contenuto analogo.

Già è stata avvisata l’autorità giudiziaria, è stato imbrattato il palazzo comunale che è la sede di rappresentanza democratica dei cittadini. – ha aggiunto il primo cittadino che ha discusso a Palermo delle Zone economiche speciali proprio il 5 agosto scorso per la definizione delle aree- Mi riservo di approfondire il tema, trovo assolutamente fuorviante un accostamento che viene fatto ai veleni con le Zone economiche speciali. Prima di lanciarsi in questo tipo di campagne fortemente condizionanti e sbagliate bisognerebbe informarsi su cosa sono le Zes, su cosa possono comportare per Augusta e su come si sta muovendo l’amministrazione. Mi auguro che nell’immediato la magistratura possa fare il suo corso” .

Condanna dell’atto vile è arrivata in aula da parte dei consiglieri di opposizione Giancarlo Triberio e Giuseppe Schermi e dal capogruppo del Movimento 5 stelle, Mauro Caruso


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