Augusta, no ai botti di San Domenico vicino le saline “Regina”. Natura Sicula: “spaventano gli uccelli e creano inquinamento acustico”

Il presidente Morreale ha diffidato di Natura sicula i vari enti pubblici “a revocare e annullare in autotutela i nulla osta illegittimamente concessi, e ad astenersi per il futuro dall’autorizzare lo svolgimento di attività simili”

Sono stati autorizzati nel golfo Xiphonio, a pochi metri dall’area protetta delle saline Regina, popolata da migliaia di uccelli acquatici, i fuochi di artificio in vista dei prossimi festeggiamenti in onore del patrono San Domenico che provocheranno “un inquinamento acustico e un danno insostenibile all’avifauna”. Lo dice Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula onlus, che si oppone all’ordinanza di polizia marittima della Capitaneria di porto di Augusta, pubblicata giovedì scorso che autorizza l’accensione e lo sparo all’interno del porticciolo turistico, a poca distanza dall’area protetta delle Saline Regina di botti e prevede spari e fuochi pirotecnici il 15 maggio, il 23, 24 e 25 maggio.  “Per l’alto interesse naturalistico, ai sensi delle direttive europee Uccelli e habitat, le saline di Augusta – ricorda – sono sito d’importanza comunitaria (Sic), Zona di protezione speciale (Zps) e Zona di speciale conservazione (Zsc). Ne deriva una serie di norme volte a conservare habitat e specie. Qualsiasi attività antropica da eseguire dentro e fuori il perimetro dell’area deve essere preventivamente sottoposta a Valutazione di incidenza (Vinca): bisogna cioè dimostrare che la proposta non incida negativamente sulla conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali presenti”.

Secondo l’ambientalista i botti per San Domenico non risultano essere stati sottoposti a Vinca, quindi sono “in violazione delle norme ambientali. Il frastuono degli spari provoca gravi conseguenze all’avifauna, con l’abbandono dei nidi e, quindi, delle uova o dei piccoli, esponendoli all’aggressione dei predatori. Le saline sono un vero spettacolo della natura, sia durante i periodi di migrazione degli uccelli acquatici che nel periodo di svernamento. L’ultimo censimento parla di oltre 120 specie diverse. In questo periodo fanno cronaca la nidificazione della volpoca e del cavaliere d’Italia, e la numerosa presenza di eleganti fenicotteri rosa. Quanti esemplari dovranno essere sacrificati per l’egoismo e il divertimento dell’uomo”. Da qui la diffida di Natura sicula ai vari enti pubblici (Capitaneria di porto, Comando marittimo di Sicilia, commissariato di polizia, sindaco, prefetto di Siracusa, assessore regionale al Territorio e Ambiente, Soprintendente ai beni culturali di Siracusa), a revocare e annullare in autotutela i nulla osta “illegittimamente concessi, e ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, in prossimità di aree naturalistiche protette, lo svolgimento di attività simili”.


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