Augusta, niente assistenza domiciliare, chiuso il centro d’incontro per anziani e nessuna attività ricreativa per disabili

L’assessore alle Politiche sociali replica che il nuovo servizio di assistenza domiciliare è pronto e a oggi solo 35 anziani hanno presento domanda, mentre per il centro anziani e si sta pensando di recuperare l’immobile della villa ex bar Uzzo  

Assistenza domiciliare agli anziani sospesa al 31 luglio, centro comunale d’incontro per pensionati chiuso da cinque anni e mai riaperto, e nessuna attività ricreativa per anziani i disabili. A stigmatizzare la scarsa attenzione dell’amministrazione nei confronti di anzi e diversamente abili è Carmelo Lo Turco, segretario dello Spi Cgil che ha inviato una lettera  al sindaco, all’assessore alle Politiche sociali e al presidente del Consiglio comunale perché possano pianificare con il sindacato un approfondimento delle criticità che esistono, con l’obiettivo di risolverle.

“Speravo che nel 2018 sarebbe cambiato qualcosa a favore degli anziani, ma ancora a tutt’oggi, in piena estate, ma non c’è nessuna attività ricreativa –dice – La maggior parte sono anziani con pensione minima e noi speravamo che l’amministrazione comunale avrebbe provveduto, finalmente, alla creazione di un centro anziani apposito per le attività ricreative e, di conseguenza, per favorire la socializzazione di una delle parti più deboli della nostra cittadinanza. È già 5 anni che il centro d’incontro è stato chiuso; 2 anni con l’amministrazione dei commissari, in seguito è stata fatta richiesta di riapertura alla nuova amministrazione ma, nulla di fatto è successo. I nostri anziani che hanno svolto una parte attiva per costruire la nostra città come la viviamo adesso sono ancora una volta considerato cittadini di serie B e abbandonati a loro stessi. Esempio di questa vergognosa  realtà è la sospensione dell’assistenza domiciliare, per molti unico aiuto alla sopravvivenza”.

Agli anziani si aggiungono anche i disabili per i quali “nessuna attività è stata messa in atto per agevolare l’integrazione nella vita quotidiana, come un paese civile e avanzato quale è considerata la nostra città dovrebbe. In questa situazione non si può scaricare l’onere e il dovere di attività che – prosegue Lo Turco – sono prerogative dell’amministrazione comunale, che si vanta di non lasciare indietro nessun cittadini a volontari che hanno invece  ben presente la solidarietà e il principio dell’uguaglianza che ci è stato insegnato negli anni della nostra storia”.

Il responsabile dello Spi si dice “pronto a intercettare qualunque segnale di apertura da parte dell’amministrazione Di Pietro per intraprendere un nuovo responsabile e civile percorso condiviso per il bene di Augusta”.

Sull’assistenza domiciliare agli anziani che è stata sospesa per l’esaurimento del precedente appalto, il nuovo servizio “è pronto e gli uffici, già da qualche mese, hanno predisposto il nuovo servizio per 64 anziani (donne dai 55 anni in su e uomini da 60). Da fine maggio sono pronte le graduatorie, ma fino ad oggi  solo 35 anziani si sono presentati per portare le domande e scegliere la cooperativa. Per questi potrebbe  già partire anche a breve”, ha replicato l’assessore alle Politiche sociali Rosanna Spinitta, mentre per il centro anziani si sta pensando  di recuperare l’immobile comunale alla villa, “che un tempo fu utilizzato come bar Uzzo e che ancora non è stato riconsegnato dall’ex gestore. L’amministrazione ha pronto il verbale di consegna, ma finora ci sono state delle difficoltà a farlo firmare. Intanto stiamo predisponendo il regolamento dell’uso dei beni comunali”.


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