Augusta, morti di cancro e inquinamento: a ricordarli anche le croci in piazza Duomo

È l’ennesima iniziativa di don Palmiro Prisutto che stasera, a partire dalle 18, celebrerà la quarantottesima “messa della vita” in chiesa Madre

Tante croci con su scritto il nome e l’età del proprio caro morto di cancro, appese ad un filo in piazza Duomo davanti al Municipio. Lo aveva già annunciato durante l’ultima messa del 28 gennaio scorso e lo ha fatto davvero don Palmiro Prisutto, l’arciprete della Chiesa Madre che si batte contro l’inquinamento che ha deciso così, con un’altra iniziativa forte, di commemorare il quarto anniversario della messa delle vittime di tumore morti in un’area altamente inquinata.

Una ventina le prime croci in legno chiaro appese al filo che attraversa un lato della piazza, dove sono stati sistemati anche gli striscioni contro l’inquinamento, le altre sono contenute  in alcuni cestini dove chi vuole può scrivere il nome del proprio caro. Sono stati anche predisposti dei banchetti con dei volontari per la raccolta di altri nominativi di vittime del cancro.

È un modo per sensibilizzare la gente sulla strage silenziosa che da anni sta avvenendo nel nostro territorio. Non si può continuare a non vedere“, ha commentato don Prisutto  che stasera, alle 18, alla Madrice comincerà con la lettura dei nomi dei morti di cancro e celebrerà la quarantottesima messa,  per non dimenticare chi è rimasto vittima del cancro  e pregare per chi ancora sta combattendo.


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