Augusta, miasmi industriali. Legambiente: “rendere pubblici i dati sugli idrocarburi non metanici e normarli”

L’ambientalista sollecita l’amministrazione comunale  a chiedere la pubbicazione anche di questi dati ambientali, auspicando che il Governo possa approvare la norma sui limiti di emissione degli idrocarburi non metanici

“Rendere pubblici anche i dati sulle emissioni di idrocarburi non metanici nell’aria che, come dimostrano le ultime rilevazioni, sono stati registrati anche con picchi notevoli”. Lo dice Enzo Parisi, di Legambiente Augusta che ritorna sugli ultimi episodi delle sostanze  rilevate nell’aria, il 19 e 20 settembre scorso, dalle centraline della ex Provincia e che, non essendo normate dalla legge, vengono registrate, ma non sono riportate poi nella relazione giornaliera resa pubblica dal Consorzio dei comuni di Siracusa, che gestisce tre stazioni di rilevamento ambientale, di cui una nella zona di Terravecchia e due nella zona industriale.

Le centraline, infatti, rilevano polveri sottili, ossidi di azoto, anidride solforosa, ma anche gli idrocarburi non metanici che non sono pubblici – anche se rappresentano un dato ambientale e in quanto tale dovrebbe esserlo – perchè non c’è obbligo di legge a farlo, considerato che non c’è un noma, ad oggi, che indica un limite massimo della loro emissione.

Sarebbe del tutto opportuno allora che questa amministrazione – aggiunge Parisi – chiedesse alla ex Provincia di rendere pubblici anche gli idrocarburi non metanici, perchè almeno così chi percepisce odori molesti  può avere un riscontro effettivo, anche il giorno dopo, e verificare se c’è stato comunque un picco e un superamento del limiti di soglia olfattiva. Dagli ultimi dati rilevati, inoltre, emerge che c’è una costante presenza di odori molesti, che infastidiscono le persone e purtroppo una presenza  molto elevata, in alcune giornate, di idrocarburi che sicuramente bene alla salute non fanno. Quella richiesta fatta dall’Arpa Sicilia e inviata un paio di anni fa di normare anche queste sostanze non è stata ancora recepita  dai vari governi e dobbiamo auspicare che il Governo attuale, che si dice di essere  così sensibile sulle questioni ambientali, normi finalmente queste sostanze e le riconduca ad un livello di sicurezza e tranquillità per la salute delle persone”.


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