Augusta, maltempo: la conta dei danni. Casa circondariale al buio per 7 ore

Le amministrazioni dei Comuni colpiti stanno valutando di chiedere lo stato di calamità naturale

C’è quiete in tutta la provincia, dopo la tempesta che nel fine settimana ha travolto ogni comune del siracusano.

Oggi è il giorno della conta dei danni: nelle scuole, chiuse quasi ovunque in via precauzionale come anche cimiteri e impianti sportivi, e negli altri edifici comunali, ma anche sulle strade e nei campi. Qui, anche stavolta, è dove si riscontrano le conseguenze peggiori, almeno per il momento.

A Pachino le coltivazioni sono andate distrutte così come in molte altre aree agricole della provincia. L’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera raggiungerà le zone più colpite in giornata per tracciare la stima dei danni, mentre le amministrazioni dei vari Comuni stanno valutando di chiedere lo stato di calamità naturale.

Anche in città si fanno i conti con le conseguenze del maltempo: fortunatamente non si sono registrati danni a persone, a parte qualche lieve ferito a causa di tamponamenti e piccoli incidenti sulle strade rese viscide dal ghiaccio, ma sono tantissimi, in tutta la provincia, gli alberi, i pali e i cartelloni abbattuti, e non sono mancati muri sgretolati e tetti divelti.

I sindaci hanno attivati i Centri operativi comunali e le unità di crisi per gestire le emergenze e i Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente per mantenere la sicurezza nelle città e rispondere alle decine di richieste di intervento giunte alla sala operativa del comando provinciale di via Von Platen.

Per tutta la giornata di domenica 24 febbraio anche i volontari di Nuova Acropoli, attivati dal Comune di Siracusa e con la coordinazione del Coc, sono stati a disposizione dei Vigili del Fuoco che hanno assegnato loro vari interventi, tra cui la messa in sicurezza di ringhiere in via Sicilia, il controllo per la caduta di calcinacci in via Luigi Cassia,  lo sgombero di un viale in zona Tivoli, il controllo e la messa in sicurezza delle tegole in un terrazzo in via Acradina, la messa in sicurezza di una vetrata in via Algeri, la rimozione di un’antenna pericolante in via Cadorna e la rimozione di alberi nella zona balneare.

Sempre nella notte del  24 febbraio alla Casa Reclusione di Augusta, tutto il personale in servizio ha vissuto ore di apprensione a causa dell’interruzione dell’energia elettrica in tutto l’Istituto, a causa delle avverse condizioni meteo tutto il personale in servizio, ha dovuto operare e gestire situazioni critiche totalmente al buio e completamente isolato, perché non partendo il gruppo elettrogeno, per un guasto in fase di accertamento, di cui è dotato l’istituto anche i telefoni non erano utilizzabili. Situazione paradossale a cui si è dovuto far fronte dalle 3 alle 10 quando è stata ripristinata la linea elettrica.


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