Augusta, lavoro nero nei cantieri edili: su 7 imprese controllate, solo una in regola

Le imprese sottoposte a controllo e non in regola sono state immediatamente diffidate alla regolarizzazione della posizione lavorativa del personale intento a prestare la propria attività lavorativa all’atto dell’acceso, che dovrà, sin da subito, essere assunto per un periodo non inferiore a tre mesi

Nel quadro di una più ampia intensificazione degli interventi finalizzati alla repressione del sommerso da lavoro e dello sfruttamento della manodopera irregolare e/o in nero, le Fiamme Gialle della Compagnia di Augusta hanno effettuato una specifica attività di monitoraggio nel settore delle costruzioni edili, particolarmente incline alla presenza di manodopera “irregolare” e spesso caratterizzato dall’assenza di qualsivoglia sicurezza, anche contrattuale, per i lavoratori.

In tale contesto, i finanziari megaresi hanno effettuato un accesso ispettivo in sette cantieri all’interno dei quali veniva riscontrata, complessivamente, la presenza di 10 lavoratori completamente “in nero”. Ulteriori approfondimenti chiariranno la regolarità delle ulteriori posizioni rinvenute sui cantieri. Uno di questi è risultato essere, peraltro, percettore di indennità di disoccupazione (Naspi).

Le imprese sottoposte a controllo e non in regola sono state immediatamente diffidate alla regolarizzazione della posizione lavorativa del personale intento a prestare la propria attività lavorativa all’atto dell’acceso, che dovrà, sin da subito, essere assunto per un periodo non inferiore a tre mesi.

Nei confronti delle predette è stata, inoltre, proposta la sospensione dell’attività all’Ispettorato del Lavoro e contestata la sanzione amministrativa che va da 1.800,00 a 10.800,00 euro per ciascun lavoratore irregolare che non abbia superato i trenta giorni di lavoro effettivo.

Analoghi controlli effettuati nei confronti di ulteriori imprese – operanti anche in altri settori commerciali – hanno già consentito ai militari augustani, da inizio anno, di riscontrare la presenza di ulteriori 12 lavoratori “in nero”.

Le odierne attività testimoniano l’incessante impegno del Corpo nella tutela dei lavoratori ed a contrasto del lavoro irregolare che altera il regolare funzionamento dell’economia imprenditoriale e della corretta concorrenza sul mercato.


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