Augusta, lavori accanto alla spiaggetta di Brucoli: sospesi dal Comune e Legambiente chiede soluzioni definitive

Ad un controllo più attento della documentazione da parte dell’ ufficio Urbanistica  sono emerse delle carenze nella Cila, la comunicazione di inizio lavori

Sono stati sospesi ieri i lavori di realizzazione della recinzione sul terreno di proprietà privata di Brucoli, adiacente la spiaggetta del canale di Brucoli, avviati, lunedì mattina da parte del proprietario del terreno che ha avuto la concessione di un pontile galleggiante e che avevano fatto scattare le proteste dei residenti e di Legambiente. Ad un controllo più attento della documentazione da parte dell’ufficio Urbanistica del Comune sono emerse delle carenze nella Cila, la comunicazione di inizio lavori e l’amministrazione comunale ha sospeso, in autotutela i lavori di recinzione, avviando il procedimento per l’annullamento della Cila.

Lo rende noto Enzo Parisi, di Legambiente Augusta che ha seguito la vicenda e stamattina, insieme, al comitato dei residenti è stato ricevuto al Comune dal sindaco Cettina Di Pietro, e dagli assessori all’Urbanistica Adriana Pulvirenti e alla Cultura Giusy Sirena. Un primo importante risultato ottenuto per gli ambientalisti che si ritengono soddisfatti ma che chiedono di trovare una soluzione definitiva ad una vicenda che si trascina da diversi anni e che riguarda, comunque, un terreno di proprietà privata.

Al di là di quelle che saranno le risultanze degli accertamenti che l’amministrazione ha intenzione di fare, Legambiente – si legge in una nota- ritiene che quei luoghi non possano e non debbano essere modificati ma semplicemente tutelati e conservati per la loro bellezza e per il valore ambientale, storico e archeologico che possiedono”.

L’area, infatti, per la sua bellezza naturale, paesaggistica e storica ricade in una zona già definita di “notevole interesse pubblico” dal decreto regionale del 30 maggio 2008 ed anche il Piano paesaggistico della provincia di Siracusa classifica e ribadisce che tutta la zona è “di interesse archeologico” Inoltre è limitrofa al Sito d’ importanza comunitaria (Sic) “Fondali di Brucoli-Agnone” mentre il pontile e le altre opere marittime sono, ovviamente, all’interno del Sic.

“Nonostante ciò, sorprendentemente, -puntualizza Enzo Parisi- non è stata condotta alcuna procedura pubblica di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), che pure la legge prescrive, e l’ assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha stabilito di ometterla giudicando che il progetto “sarà realizzato con nessuna incidenza sull’ambiente circostante” e che pertanto “non è necessario procedere alla valutazione di incidenza”. E tutto ciò mentre il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) di Augusta è in attesa di essere rielaborato, esaminato ed approvato”

Secondo l’ambientalista è necessario procedere ad un approfondito “riesame della pratica e dei vari pareri e nullaosta che, nel tempo, sono stati concessi da assessorati, sovrintendenze, demanio ed altri. Anche in questa occasione – conclude- chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale di impedire in ogni modo e definitivamente che si stravolga quel suggestivo tratto di costa in spregio al piano paesaggistico, alle necessità di tutelare le note e ben visibili emergenze archeologiche e naturalistiche ivi esistenti, al diritto di accesso al mare e, non ultimo, alla conservazione dei luoghi del cuore”.

La stessa richiesta che avanzano i residenti che si dicono soddisfatti di questo primo importante passo in avanti fatto, rimanendo sempre convinti della necessità di tutelare l’area e valutando sempre l’idea di poter acquistare eventualmente il terreno. Rimangono sul terreno i grossi massi bianchi ancora depositati lunedì e qualche paletto della recinzione.

 


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