Augusta, la Tosca di Marcello Giordani incanta il pubblico di piazza Duomo

I proventi della serata, promossa anche grazie con il contributo di sponsor privati, sono stati devoluti alla Caritas

Sold out, nei giorni scorsi, in piazza Duomo dove è ritornata la lirica di alto livello con Tosca prodotta da Marcello Giordani. Mille le persone sedute in piazza, tra cui tante autorità, che hanno assistito alla messa in scena dello spettacolo a cui si sono aggiunti tanti altri augustani che hanno seguito dai balconi e dalla strada animando per una sera il “salotto buono” del centro storico. La regia è stata affidata al maestro Enrico Stinchelli, “rispettosa dei dettami pucciniani ma visionaria” grazie al videomapping realizzato da Elisa Nieli, che ha creato un doppio palco: uno reale allestito sul sagrato della Chiesa Madre dove si è concentrata l’ azione scenica e lirica e un altro virtuale che ha reso tutto più emozionante.

Il maestro è stato coadiuvato da Maritarita Zappalà e per la scenografia da Paola Avallato. Tra gli interpreti ha debuttato nel ruolo di Tosca il soprano georgiano Tea Purtseladze, che è “riuscita a trasmettere i mutamenti d’animo dell’eroina pucciniana divisa tra una forte fede (tale da renderla quasi bigotta) e la cieca gelosia” e che è stata molto apprezzata nel “Vissi d’arte”. Applausi a scena aperta anche per l’augustano Marcello Giordani, all’anagrafe Guagliardo che quest’anno, nel regalare un altro successo alla sua città natale, ha voluto pensare anche ai meno fortunati visto che i proventi della serata, promossa anche grazie con il contributo di sponsor privati, sono stati devoluti alla Caritas. Come sempre Giordani, e non è certo una novità, ha coniugato la sua brillante vocalità con una grande presenza scenica, in una rappresentazione funzionale e precisa e riscuotendo grandi consensi per “Recondita armonia” e “E lucevan le stelle”.

Applausi anche per il tenore Riccardo Palazzo, al suo quarto Spoletta Pierluigi Dilengite, che ha interpretato Scarpia, Angelo Sapienza, (fuggiasco Angelotti), il sagrestano Gianni Giuga, Piero Di Paola (Sciarrone), il carceriere Erald Stellino e Cettina Messina (il pastorello) A dirigere la Yap Simphony Orchestra è stato il maestro Antonino Manuli, maestro accompagnatore Ivan Manzella.

Tanti i cori che hanno affollato il sagrato della chiesa Madre, dal Coro lirico siciliano diretto dal maestro Francesco Costa, all’ Euterpe (Rosy Messina), alla polifonica Iubileum (Giuseppe Bari), all’Ensamble Ottava nota ( Carmela Caramagno), alla corale Tetrachordus di Pachino (Lucia Franzó), al coro polifonico Discantus (Salvatore Sampieri), alle voci bianche Incanto di Scordia (Alessandra Lussi), e Yap di Augusta (Antonietta Salanitro).


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