Augusta, la spiaggetta del Granatello fortemente inquinata da batteri: i risultati di Goletta verde di Legambiente

Il dato che conferma la non balneabilità del tratto di  mare è stato reso noto oggi a Catania, la spiaggetta è pero frequentata da bagnanti

È fortemente inquinato da batteri lo specchio di acqua della spiaggetta del Granatello, che si trova dopo il lungomare Rossini-Granatello, subito dopo il Club nautico e a poca distanza dai lidi “elioterapici” della Marina militare. È questo il risultato, contrassegnato dal colore rosso nella cartina geografica dei monitoraggi di Legambiente, delle analisi effettuate dal team di Goletta verde di Legambiente che, domenica scorsa, ha promosso un sit-in proprio davanti uno degli scarichi fognati a mare poco distante dalla spiaggetta al grido di “Che vergogna” per non aver Augusta ancora oggi un depuratore e continuare a sversare in mare i reflui.

L’acqua di mare analizzata è così caratterizzata dalla presenza elevata di  di batteri che vivono normalmente nell’intestino di persone e animali come Enterococchi intestinali ed escherichia coli risultati molto oltre i limiti previsti dalla legge per consentire la balneazione, tant’è che il tratto di mare non è balneabile così come avvisa una tabella affissa dal Comune all’inizio della spiaggia che tuttavia, giornalmente, è frequentata da decine persone, bambini compresi, che vi si immergono nonostante il rischio di di contrarre infezioni.

Non certo una scoperta, più che altro una conferma il risultato fornito dalle analisi di Legambiente che, tra i 26 punti monitorati in Sicilia durante gli ultimi giorni, ha prelevato il 6 luglio scorso dei campioni di acqua anche da questo tratto di mare fornendo oggi i risultati  durante la conferenza stampa finale, che si è tenuta a Catania. E da cui è emersa “una fotografia drammatica” della coste siciliane che continuano a subire la minaccia della mancata depurazione conderato che su 26 punti monitorati ben ventidue presentano cariche batteriche elevate.

 

 


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