Augusta, la lotta all’uso di droghe all’istituto “Ruiz”. Benusiglio agli studenti: “abbiate cura di splendere”

Due gli appuntamenti che si sono svolti ieri e oggi nell’aula magna del secondo istituto di via Catania con la giovane donna che ha rischiato di morire per mezza pasticca di ecstasy

La vita mi piace paragonarla ad una sorta di pianoforte, esistono i tasti neri che sono le cose negative e quelli bianchi che sono le cose positive, ma entrambi i tasti sono fondamentali per comporre una buona musica. Nella vita le cose brutte avvengono, ma  ricordate di scegliere e di scegliervi.  Abbiate cura di splendere”. Con questo augurio si è conclusa stamattina,   nell’aula magna del secondo istituto superiore “Ruiz”, la due giorni di incontri  con gli studenti dell’istituto e Giorgia Benusiglio, la trentacinquenne milanese che è tornata ad Augusta per diffondere il suo messaggio contro l’uso di droga.

La giovane donna ha iniziato dal racconto della sua esperienza personale  quando, per aver ingerito una mezza pasticca di ecstasy durante una serata in discoteca, quando era ancora un’ adolescente, ha quasi rischiato  di morire e si è ritrovata con la necessità di doversi sottoporre ad  un trapianto di fegato per un’ epatite fulminante. Da allora è in giro in Italia nelle scuole superiori, come testimonial contro l’uso di sostanze stupefacenti soprattutto per informare i ragazzi dei seri rischi per la salute che corrono usando, anche solo un volta, la droga.

Durante gli due incontri con gli studenti, in cui è risuonato l’hastag #fatedellavostravitauncapolavoro,  usato come inno alla vita, è stato anche proiettato un trailer del docufilm, “Giorgia vive” realizzato da Ambrogio Crespi, ultima fatica dopo il libro scritto qualche anno da Bensuglio. C’ è anche stato spazio per il dibattito e le domande degli studenti.

L’iniziativa è stata promossa dalla scuola e dall’associazione di genitori e figli “Unitevi a noi” in prima linea contro la droga e l’alcool e per la sicurezza stradale e in collaborazione con l’associazione “Etna Avulss”.


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