Augusta, inquinamento e tutela dell’ambiente: una seduta di commissione all’Ars e più attenzione dall’Europa

Sono i due impegni assunti dai due parlamentari di diverse estrazione politica, Giuseppe Arancio, deputato regionale del Pd e l’eurodeputato del Movimento Cinque stelle Ignazio Corrao

Convocare, all’Ars, una seduta di commissione Sanità ad hoc e chiedere all’Europa più attenzione e più fondi per l’ambiente. Sono i due impegni assunti dai due parlamentari di diverse estrazione politica, Giuseppe Arancio, deputato regionale del Pd e l’eurodeputato del Movimento Cinque stelle Ignazio Corrao ma legati da un unico comun denominatore che è quella della tutela dell’ambiente soprattutto dopo la pubblicazione del rapporto Sentieri 2019, lo studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento, recentemente diffuso dall’Istituto superiore di sanità che ha analizzato lo stato di salute dei cittadini di 45 siti di interesse nazionale per le bonifiche, fotografando una realtà tutt’altro che positiva.

Le persone che nascono e vivono nelle aree industriali di Gela, Biancavilla, Milazzo e Augusta– dice Arancio- sono maggiormente esposte al rischio di patologie e di malformazioni congenite. Chiedo al presidente della commissione Sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, anche alla luce degli ultimi dati diffusi dall’istituto superiore di Sanità, di convocare una apposita seduta per valutare insieme possibili iniziative e misure a tutela della salute e dell’ambiente”, ascoltando in audizione l’assessore alla Salute, i direttori del Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico e del Dipartimento per la Pianificazione strategica e i direttori generali delle Asp di Caltanissetta, Catania, Siracusa e Messina.

Per il parlamentare europeo Corrao “siamo davanti ad una catastrofe ambientale e sanitaria invisibile. Secondo il V rapporto Sentieri i bambini malformati e tumori sono in aumento per l’inquinamento. Lo studio – spiega – ci fornisce la cartella clinica più aggiornata dei cittadini residenti in aree colpite drammaticamente dai tumori e dalle malformazioni, come per esempio Biancavilla, Gela, Milazzo e Priolo in Sicilia e Porto Torres e la zona del Sulcis-Iglesiente-Guspinese in Sardegna. Per di più è certificato che i cittadini di queste aree risultano più fragili a causa di condizioni di deprivazione socioeconomica che significa anche meno accesso ai servizi sanitari. Una situazione inaccettabile che i cittadini stanno combattendo da anni”.

Per questo preannuncia che sottoporrà alla nuova commissione dell’Ue la necessità di occuparsi prioritariamente “di questa strage silenziosa a danno dei cittadini delle aree Sin. Bruxelles preveda pertanto maggiore attenzione e un maggiore impegno finanziario per ridurre questa ingiustizia”.


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