Augusta, inaugurato e consacrato nuovo altare e ambone della chiesa di san Nicola. Nel ricordo di Marcello Giordani

Il tenore augustano aveva contribuito a raccogliere fondi per l’opera con il tradizionale concerto di Natale, a celebrare la messa e consacrare le opere l'arcivescovo di Siracusa monsignor Pappalardo

Di certo sarebbe stato felice di presenziare alla cerimonia di inaugurazione dell’altare della chiesa di San Nicola, per il quale aveva contribuito a raccogliere fondi con il tradizionale concerto di Natale, il maestro e socio del Kiwanis Marcello Giordani che, a pochissime ore dalla sua morte improvvisa, è stato ricordato sabato sera nella parrocchia del borgo marinaro dal presidente del Kiwanis Sebastiano Gulino che gli ha rivolto “un commosso e particolare pensiero per il ruolo importante che ha svolto per le diverse iniziative di raccolta dei fondi”.

E subito è scattato l’applauso e i numerosi presenti che affollavano la chiesa si sono alzati in piedi commossi. Si è così conclusa la cerimonia di inaugurazione del nuovo altare e del nuovo ambone della chiesa del borgo marinaro, retta da padre Francesco Antonio Trapani e che si è svolta alla presenza dell’arcivescovo di Siracusa monsignor Salvatore Pappalardo che lo ha consacrato e ha celebrato la messa. “La comunità tutta intera è felice e oggi vive un momento del tutto straordinario perchè – ha detto Pappalardo- viene consacrato e dedicato questo altare al culto del Signore e l’altare ci richiama Cristo, è lui il vero altare e il vero sacrificio”.

Nell’altare è stata inserita la reliquia di una beata Maria Schininà, fondatrice delle suore del Sacro Cuore di Gesù di Ragusa e alla cerimonia era presente l’attuale madre generale suor Ester Mazzara insieme anche a padre Salvo Savaglia, originario della comunità di Brucoli e parroco a Floridia e ad Enzo Accardo, l’artigiano che ha realizzato l’opera su progetto approvato dalla soprintendenza di Siracusa e dall’arcivescovo.

Don Trapani, che ha ricordato padre Antonino Lo Terzo, ha ringraziato quanti hanno consentito la realizzazione del nuovo altare che sostituisce l’esistente in legno e che è stato realizzato come il precedente su indicazione dello stesso parroco e dell’intera comunità. Sia l’altare che l’ambone sono stati “rivestiti con marmi di diversa coloritura, in rosso sant’Agata, conosciuto anche come rosso antico di Sicilia, con intrusioni variegate di bianco, nel rispetto della linea di coerenza cromatica in modo da non creare un forte impatto visivo, anzi per suscitare un’armonia estetica di insieme atta a favorire la meditazione e a suscitare l’ammirazione per il bello”, si legge nella brochure che, alla fine è stata distribuita ai presenti.

E che contiene anche l’elenco degli sponsor privati che hanno contribuito alla realizzazione del progetto che “da un punto di vista burocratico è stata caratterizzato da un moto ondoso, per usare immagini in tema con il mare, ma – ha detto il presidente Gulino che è anche il progettista dei lavori – una volta acquisito l’ultimo modello autorizzativo della soprintendenza di Siracusa, il 31 luglio 2019, il progetto ha seguito un moto uniformemente accelerato. E siamo riusciti a consegnare i lavori per la data della consacrazione che viene ricordata in un’epigrafe a caratteri d’oro incisa in una targa in memoria perenne posta all’ingresso della chiesa”.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo