Augusta, “Il the delle cinque”: un momento di incontro tra i genitori di bimbi speciali

Si chiama “Il thè delle cinque” l’iniziativa che ha preso il via nel centro di riabilitazione per disabili del Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Augusta, in contrada Costa dei Conti. L’obiettivo è creare un gruppo di genitori che, attraverso incontri periodici, abbiano l’opportunità di vivere momenti di ascolto, confronto e condivisione delle esperienze genitoriali.

Il progetto, avviato in maniera spontanea e “sperimentale” prima del Natale, adesso è stato reso pienamente operativo e – dopo alcune riunioni preparatorie, l’ultima delle quali si è svolta ieri, mercoledì 17 febbraio – partirà ufficialmente mercoledì 24 febbraio.

Il gruppo di genitori coinvolti funge da “ponte” tra le famiglie degli assistiti e l’equipe di riabilitazione, ma soprattutto tra il Csr e la realtà esterna, individuando attività ed iniziative “alternative” alla riabilitazione individuale.

Durante i singoli incontri, i mercoledì pomeriggio per due volte al mese, verranno affrontati temi specifici, proposti dai genitori, partendo dai loro bisogni emotivi e psicologici. Sono stati inoltre programmati incontri tecnici con specifiche figure professionali e incontri ludico-ricreativi nei quali i protagonisti sono i bambini.

E infatti durante il Natale, i bimbi del Csr sono stati coinvolti nei laboratori creativi e, insieme ai genitori, hanno realizzato gli addobbi natalizi con cui è stato decorato l’albero del Centro riabilitativo.

Il nome dell’iniziativa non è casuale – racconta Rossella Monaco, mamma di un assistito del Csr di Augusta – ma vuole essere un incontro conviviale, leggero e piacevole, in grado di alleggerire le difficoltà che ogni genitore vive nella gestione di una disabilità e si conclude condividendo una tazza di thè fumante e deliziosi biscotti”.

Per l’appuntamento di mercoledì prossimo, 24 febbraio, il tema scelto è “Raccontami una fiaba”: durante il pomeriggio verrà letta, rivisitata e discussa la favola del Brutto Anatroccolo. Assieme ai genitori, ci saranno anche la psicologa e l’assistente sociale del Csr, che hanno il compito di indirizzare la discussione e stimolare temi, in un percorso di dialogo e confronto.

Il confronto ed il sostegno reciproco sulla disabilità del proprio figlio rendono il Csr non solo un luogo di riabilitazione, ma anche di aggregazione – commenta con soddisfazione il responsabile del Csr di Augusta, Mario Roggio – per una iniziativa che consente al singolo genitore di rendersi risorsa e strumento privilegiato di riabilitazione, apprendimento, crescita e sviluppo delle capacità emotive, cognitive e comportamentali del figlio“.


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