Augusta, “Il mio nome è Franca”: impegno civile e lotta alla violenza contro le donne di scena al Ruiz

La rappresentazione teatrale, ispirata alla storia di Franca Viola, è stata interpretata dalle attrici Arianna Miriam Scala,  dell’ accademia Inda di Siracusa e Carmela  Buffa Calleo,  del Teatro stabile di Catania

È stata dedicata alla riflessione sul fenomeno, più che mai attuale della violenza contro le donne “Il mio nome è Franca” la rappresentazione teatrale, interpretata dalle attrici Arianna Miriam Scala,  dell’accademia Inda di Siracusa e Carmela  Buffa Calleo, del Teatro stabile di Catania messa in scena nei giorni scorsi nell’aula magna del secondo istituto superiore “Ruiz”.

Uno spettacolo di teatro civile che, prendendo spunto dalla storia di Franca Viola, la prima donna siciliana a ribellarsi nel 1965 al matrimonio riparatore (il suo stupratore Filippo Melodia era un noto mafioso di Alcamo) vuole puntare i riflettori su tutte le anonime “Franca” meno famose e sparite nel nulle. Passando per il celebre monologo dell’attrice Franca Rame “Lo stupro”, vittima di violenza sessuale nel 1973, lo spettacolo crea, quindi, un percorso tra sei diverse e reali figure femminili che, senza retorica, raccontano allo spettatore la loro testimonianza diretta rispetto a ciò che ha per sempre modificato le loro vite. In una scena essenziale e povera, le due attrici hanno alternato risa e commozione, cambiando personaggio grazie a un semplice oggetto di scena: una scarpa, una camicia, un foulard, una vestaglia, simboli che evocano l’arrivo di una nuova donna, oggetti che trasportano la Storia nel teatro e viceversa.

Gli studenti del Ruiz hanno assistito con  interesse e alla fine hanno rivolto tante domande alle due attrici, “diventando così coprotagonisti di un importante momento educativo scaturito dall’incontro tra il teatro e la scuola, un’esperienza sicuramente da ripetere”- fanno sapere dalla scuola. L’evento, organizzato dalla docente Giusi Lisi e dal Dipartimento di diritto, è la terza ed ultima tappa  del percorso  di  sensibilizzazione contro  la  violenza  di  genere   promosso  dalla dirigente scolastica, Maria Concetta Castorina,  ad assistere tra gli studenti anche il comandate della Stazione dei Carabinieri, Paolo Cassia.

 

 


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