Augusta, il “Megara” va in scena con “Le Troiane”

Venti gli attori che hanno calcato le scene a cui si aggiungono anche gli studenti che hanno lavorato rendendo possibile la messa in scena della rappresentazione teatrale

E’ stata messa in scena, l’altro ieri sera, nello scenario dell’anfiteatro del “Venus” dagli studenti dei licei Megara “Le Troiane”, la tragedia greca di Euripide, per la regia dell’augustano Davide Sbrogiò la cui narrazione ruota attorno al destino delle donne troiane dopo la caduta della città. Si tratta di un esordio ad Augusta per i liceali, che hanno riscosso grande successo dopo aver partecipato, l’otto giugno scorso, al 24° festival internazionale del teatro classico dei Giovani di Palazzolo Acreide.

A recitare sono stati gli alunni Riccardo Ferrini (Poseidone), Elena Sarcia’ (Atena), Arianna Toscano (Ecuba), Paola Luppino (Taltibio), Isabella Piazza (Cassandra), Chiara Gigliottino, (Andromaca), Gianpaolo Caramagno (Astianatte), Massimo Di Domenico (Menelao), Justine Villino (Elena), Alessia Callari, Giuliana Denaro, Claudia Palmeri, Carola Marino, Carola Nifosi’, Martina Scata’, Laura Sciacca (Le Corifee), Salvatore Aprile, Federico Di Mariano, Federico Ferilli, Gabriele Passanisi (soldati greci), mentre Davide Turco si è occupato di musica e ottimizzazione, Giorgia Fazio di costumi e fotografia, Mattia Fazio di riprese video e fotografia, Denise Piazza ha svolto il ruolo di direttore di scena e  Caterina Perticari quello di presentatrice e aiuto scenografa.

Nella figura di Ecuba, regina di Troia, moglie di Priamo e madre di 50 figli, che avranno un tragico destino, – dicono dalla scuola- i fatti narrati trovano la loro unità anche drammatica, non solo perchè essa è materialmente presente sulla scena dal principio alla fine, ma perchè in lei si assommano e si fondono tutte  le sventure della misera città di cui è il dolente simbolo. La grandezza di questa tragedia e di tutto il patrimonio classico non avrebbe motivo di essere se essa non parlasse alle menti e ai cuori di noi contemporanei. un poeta antimilitarista coglieva il senso più profondo e negativo della guerra: il prezzo che vinti e vincitori devono pagare – morti gli uomini in battaglia, sofferenti e trafitte le donne che subiscono l’oltraggio di essere strappate alle loro case, ai loro affetti, vilipese, violentate, bottino di guerra dei vincitori. Troiane ieri, troiane oggi. Questo è il messaggio sempre eterno e universale della tragedia: motivo di riflessione e di insegnamento per noi, uomini del nostro tempo, – concludono- per non cadere nella barbarie ed essere veramente portatori di civiltà”.

Alla fine la dirigente Agata Sortino ha sottolineato il senso educativo e formativo dell’attività teatrale nella scuola, ringraziando quanti si sono adoperati per la riuscita del progetto Pon, messo in scena,  con la collaborazione del Kiwanis club e della Proloco di Augusta, seguito delle docenti Gabriella Rista, Mimma Solano e Ornella Spina.

 

 


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