Augusta, giovedì i funerali di Andrea Fazio. E domenica la Marina Militare gli ha dedicato il concerto a Roma

Nell'indagine avviata dalla procura di Roma risulterebbero indagati i due piloti che erano alla guida del velivolo

Bisognerà aspettare l’esito degli esami dei campioni prelevati per conoscere le cause della morte di Andrea Fazio, il capo di prima classe di 39 anni venuto a mancare, giovedì sera, durante un’esercitazione notturna nel Mediterraneo con l’elicottero “Sh 212” decollato della nave militare “Borsini” impegnata nell’operazione “Mare sicuro” nel Mediterraneo.

Non si sbilancia Orazio Cascio, il medico legale incaricato dalla Procura di Siracusa che ieri pomeriggio, nella camera mortuaria dell’ospedale “Muscatello” ha effettuato l’autopsia, come richiesto dalla Procura di Roma che, dopo la morte dell’operatore di volo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Risulterebbero indagati i due piloti che erano alla guida del velivolo e che si sono salvati insieme ai due militari del Battaglione San Marco, riuscendo a uscire dall’elicottero prima che affondasse.

Le esequie funebri si terranno giovedì mattina, alle 11, in Chiesa Madre alla presenza delle massime autorità di vertice della Difesa e della Marina militare. Il sindaco Cettina Di Pietro ha confermato che per quel giorno verrà dichiarato il lutto cittadino. Per domani, inoltre, è prevista anche una camera ardente all’interno del comprensorio di MariSicilia, ma si attende di saperne di più  da parte della Marina.

Intanto domenica mattina  la banda della Marina militare, diretta dal Maestro Antonio Barbagallo che si è esibita in piazza Montecitorio a Roma, nell’ambito dell’attività istituzionale “Montecitorio a porte aperte” ha dedicato  il suo concerto alla memoria del maresciallo Fazio. La Forza armata, attraverso i 56 musicisti della banda, gli ha reso omaggio intonando l’ inno delle Forze aeree della Marina militare “Con il cuore oltre l’ostacolo”,  all’interno dell’esecuzione che ha  previsto anche l’Inno di Mameli e quello europeo, intervallati da due brani di Giuseppe Verdi, marcia dall’Opera “Ernani” e di Giacomo Puccini “Nessun dorma” tratto dalla “Turandot”.


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