Augusta, fumo biancastro da un camino della Esso: si riavvia l’impianto Fcc dopo l’incendio di marzo

Si tratta di un riavvio per il quale è consentito superare i limiti di legge previsto nelle Aia e quindi in questo caso si avranno dei superamenti “consentiti”

È dovuto al riavvio dell’impianto Fcc (cracking catalitico a letto fluido), che si sta rimettendo in marcia da ieri dopo l’incendio di marzo scorso a un compressore, il fumo biancastro che da stamattina si vede fuoriuscire dal camino dell’impianto della zona industriale, visibile sia da Augusta sia da chi transita dalla ex SS114, e che ha destato qualche perplessità.

Si tratta di un episodio del tutto normale – assicurano dalla raffineria – e di routine, che si verifica ogni qualvolta riparte o si spegne un impianto, che avviene sotto lo stretto controllo del sistema di monitoraggio emissioni dello stabilimento e di cui è  stata data comunicazione ai sindaci dei Comuni della zona industriale, alla Protezione civile e agli enti competenti”.

L’impianto del Fcc, che serve a effettuare il processo di trasformazione più importante nelle raffinerie è rimasto fermo per circa 4 mesi per la necessaria manutenzione dopo che a marzo scorso scoppiò un incendio dovuto al malfunzionamento di un compressore che non creò pericolo alla popolazione e fu domato in un’ora dalle squadre dei Vigili del fuoco interne al polo petrolchimico insieme con i colleghi del comando centrale di via Von Platen.

Si tratta di un riavvio per il quale è consentito superare i limiti di legge previsto nelle Aia e quindi in questo caso si avranno dei superamenti “consentiti”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo