Augusta, festa del Sacro Cuore di Gesù nel segno del rinnovamento, con il simulacro e il fercolo restaurati

I dure restauri, promossi dal parroco don Davide Di Mare, sono stati sostenuti dalla comunità parrocchiale, dalla Sonatrach di Augusta il simulacro e dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale il fercolo  

È stata caratterizzata, quest’anno, dai due restauri della statua e del fercolo del Sacro Cuore di Gesù l’omonima festa che si svolge per una settimana nell’omonima parrocchia della Borgata che come, sempre si anima anche con diverse iniziative di intrattenimento. Sia il restauro del simulacro sia quello del fercolo del Sacro Cuore sono stati presentati in occasione dei festeggiamenti durante due diversi momenti nei locali dell’omonima chiesa, il primo è stato affidato alla restauratrice Giovanna Comes, che ha ridato luce alle cromie originarie mettendo in risalto le numerose decorazioni che arricchiscono il gallone del manto con i segni e simboli della passione.

L’iniziativa, promossa dal parroco don Davide Di Mare, è stata sostenuta dalla comunità parrocchiale e dalla Sonatrach di Augusta previa autorizzazione dell’Ufficio diocesano di arte sacra e con l’alta sorveglianza della Sovrintendenza di Siracusa – Sezione beni storico-artistici. Ad illustrare la storia del simulacro e del perché la chiesa fu dedicata al Sacro Cuore di Gesù è stato Giuseppe Carrabino presidente della Società augustana di Storia patria che ha ricordato che il simulacro fu commissionato allo scultore Giuseppe Runggaldier di Ortisei nel 1942 dal primo parroco don Aldo Caramagno nella chiesa costruita qualche anno prima, a partire dal 1937.

Il secondo restauro ha riguardato, invece, il fercolo che trasporta il simulacro, impreziosito con i pannelli realizzati dal maestro Gaspare Lanteri ed è stato sostenuta dalla comunità parrocchiale e dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale. Il carro, risalente al 1947, è stato modificato nel corso degli anni recenti con la sovrapposizione di un baldacchino ligneo che era già stato indorato a foglia oro, come ha spiegato Carrabino durante la presentazione del restauro.

Quale parroco di questa comunità non posso non esprimere la mia sincera gratitudine a tutti i soggetti che hanno sostenuto questo progetto che rimarrà nella storia della comunità e della città di Augusta” – ha commentato don Di Mare, la processioni sono state accompagnate dal corpo bandistico “Federico II-Città di Augusta” diretto dal maestro Gaetano Galofaro mentre le serate sono state animate dallo spettacolo “Le stelle stanno a danzare” con i ballerini delle scuole di ballo di Antony Coppola, Danila Patania e Dominga Campisi, dal musical “Forza venite gente” del Centro studi dimensione danza Arabesque e dal gruppo Augustafolk.


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