Augusta, festa del patrono San Domenico: un appello dell’arciprete per organizzarla

A lanciarlo è don Palmiro Prisutto che chiede l’aiuto di tutti per donazioni ma anche per prestazioni d’opera e attività musicali, culturali, sportive.

Un appello alla città per aiutare ad organizzare la festa del patrono San Domenico, che culmina il 24 maggio. Ad averlo lanciato, attraverso Facebook, è stato l’arciprete della Chiesa Madre don Palmiro Prisutto che  invita i cittadini a donare un contributo economico da versare nell’apposito conto corrente bancario o direttamente in chiesa, Madre o San Domenico, o nelle apposite cassette dei punti di raccolta dei negozi che aderiranno. Don Prisutto chiede anche il contributo gratuito di prestazioni d’opera e attività musicali, culturali, sportive e varie che potranno arricchire la festa.

Lo scorso anno, nonostante il periodo di crisi che la nostra città sta attraversando, – scrive don Prisutto – abbiamo onorato il nostro santo patrono, con una festa improntata ad una religiosità più autentica e alla sobrietà nei festeggiamenti esterni. Per realizzarla abbiamo richiesto il contributo dei cittadini e delle realtà economiche locali, operando una scelta di coerenza che segna certamente una svolta nel modo di finanziare e celebrare le feste in onore dei santi. Anche quest’anno desideriamo continuare sulla stessa linea, purificando la festa da tutto ciò che, nel tempo, ad essa è stato sovrapposto”.

Per l’arciprete della chiesa Madre il compito della chiesa, nella celebrazione delle feste religiose, è “soprattutto quello di interiorizzare e vivere nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti ed i valori che, con il loro esempio, i santi ci hanno tramandato: questo sarà fatto con la celebrazione del Novenario nella chiesa del patrono e con le tradizionali processioni a cui invitiamo i cittadini a partecipare più numerosi e con spirito di vera fede. La festa – aggiunge- è anche un momento di aggregazione e di gioia: pertanto non vogliamo trascurare questi momenti attesi dalla cittadinanza, ma, anche per questo aspetto, per realizzarlo c’è bisogno della collaborazione di tutti”.


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