Augusta, “Festa dei popoli” alla Borgata: Il Carnevale delle scuole Todaro e Costa e della parrocchia di Santa Lucia

Un corteo con i bambini in maschera in rappresentanza dei 5 continenti si è mosso davanti la chiesa, all’insegna di balli, canti e coreografie  

Una “festa dei popoli”, con tanto di sfilata in costume dei 5 continenti, in viale Italia, alla Borgata. Così sabato pomeriggio gli alunni dei due istituti comprensivi del quartiere, il terzo “Todaro” e il quarto “Costa” hanno deciso di festeggiare, insieme alla parrocchia di Santa Lucia, il Carnevale, all’ insegna dell’unione di tradizioni e culture diverse e nell’assenza di barriere, in un tratto di viale Italia che, per l’occasione, è stata chiusa alla circolazione veicolare per tutto il pomeriggio e fino alle 21.

Già nel primo pomeriggio il corteo composto dagli studenti in maschera, molti dei quai anche a rappresentare le gocce del mare, accompagnato da un sottofondo di musiche di Carnevale, si è mosso nel tratto di viale Italia antistante la chiesa fino a via Matteotti per poi girare su se stesso e ritornare in via Citrus mentre sulla strada erano stati piazzati alcuni simboli: i due puzzle e la barca e “simbolo di vita, di salvezza e accoglienza, che tracciando le sue rotte attraverso i mari crea legami tra tutti i popoli del mondo salvando i cuori dal profondo abisso delle differenze”

Sulla barca c’erano 5 alunni, uno per continente rappresentato: l’Oceania “dove la natura domina incontrastata e il mare circonda in un abbraccio le sue terre”, l’ Africa “terra di vitalità dai mille colori e suoni vivaci, luogo di mistero ”, l’ Asia “antica terra di scienze di filosofia e punto da cui nasce il sole”, l’ America “il nuovo mondo, terra delle opportunità per secoli sognata,” e l’Europa “il vecchio continente padre delle Arti e della cultura porto del mondo”.

È stata letta anche la poesia “Aprimi fratello” di René Philombé e padre Angelo Saraceno, parroco della chiesa Santa Lucia ha lanciato il suo messaggio finale di unione tra i popoli e accoglienza.

Le note di “We are the world”, hanno concluso la manifestazione dando il via a canti e balli in allegria. L’obiettivo delle famiglie, dei due istituti comprensivi e della chiesa della Borgata è stato quello di creare un momento di “occasione educativa per trasmettere i valori dell’uguaglianza, della fraternità e dell’accoglienza di tutti gli abitanti del mondo. Siamo tutti, infatti, cittadini del mondo – ha detto lo speaker Mauro Italia- pur vivendo in luoghi diversi e in situazioni diverse e dobbiamo sentire il dovere di aiutarci reciprocamente. Per questo occorre incontrarci, conoscerci, rispettare costumi e abitudini di ciascun paese per crescere così insieme per imparare che l’altro non è una minaccia ma diventa così non per fare festa”.


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