Augusta, ex chiesa di san Giuseppe Innografo, Amenta (20 Novembre 1989): “riutilizzare i locali per i disabili”

Il vicepresidente dell’associazione ha già sollecitato l’amministrazione, ma senza risposta,  per un ipotetico affido della struttura, che però al momento è al centro di un contenzioso tra l’Opera pia e l’amministrazione

Riutilizzare i locali della ex chiesa di san Giuseppe Innografo, ad oggi non utilizzati, per effettuare attività ludiche ricreative e di diurnato sia per i bambini portatori di handicap in età scolare, che per gli adulti. E’ la richiesta che l’associazione 20 Novembre 1989 ha rivolto già due anni fa, e reiterato anche quest’anno, al sindaco Cettina Di Pietro senza aver avuto, al momento, una risposta per un ipotetico affido del prefabbricato che per tanti anni è stata la chiesa di Monte Tauro, prima che venisse costruita poco più avanti l’ attuale struttura religiosa.

Ogni qualvolta vedo quella struttura chiusa da oltre 2 anni mi viene il nodo in gola, – dice Sebastiano Amenta, vicepresidente dell’associazione- ed una tremenda paura che la struttura possa essere vandalizzata. Non so se la pertinenza sia dell’opera Pia Parisi Zuppello, o del Comune, ma penso che ci si debba attivare celermente e renderla fruibile a prescindere a chi sia data in affido. Noi insieme ad altre realtà associative possiamo sfruttare il potenziale di quei locali come centro sociale e di aggregazione per tutta la cittadinanza ed il fatto di non aver avuto risposta da parte del sindaco fa ancor più male di una risposta negativa, come se ci fosse un totale disinteresse nei confronti del mondo della disabilità (dei bambini e ragazzi)”.

Amenta aggiunge anche che l’associazione sarebbe pronta a sobbarcarsi le spese per dare un servizio (il diurnato) che “dovrebbe essere erogato dal Comune per i cittadini disabili e anziani, così come accade nella vicina Priolo dove sono attivi due diurnati per 40 ragazzi portatori di handicap, a carico del comune. Faccio appello alla sensibilità del sindaco con l’augurio che almeno la risposta ci sia data o positiva o negativa qualunque essa”. L’ex chiesa è, al momento, al centro di un contenzioso tra l’Opera pia e l’amministrazione.

 


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