Augusta, evade dai domiciliari e tenta di uccidere la compagna che l’aveva denunciato per maltrattamenti

Solo la prontezza operativa degli Agenti evitava il peggio e l’uomo veniva ammanettato e tratto in arresto dopo una violenta colluttazione

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Augusta, hanno arrestato Salvatore Mira (classe 1967) già conosciuto alle forze di polizia, per i reati di tentato omicidio, evasione dai domiciliari, esistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’arrestato è stato colto in flagranza di reato dai Poliziotti mentre, evadendo dagli arresti domiciliari cui era sottoposto a causa anche delle violenze perpetrate nei confronti della compagna, si recava dalla stessa che, consapevole dell’imminente pericolo, avendo denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia, era in compagnia di due poliziotti che la dovevano accompagnare in una località protetta.

L’arrestato, non temendo la presenza della Polizia, ed in preda ad una collera irrefrenabile, frutto della sua indole violenta, si scagliava contro la donna con uno scalpello. Solo la prontezza operativa degli Agenti evitava il peggio e l’uomo veniva ammanettato e tratto in arresto dopo una violenta colluttazione.

La donna, fortunatamente, riportava lievi ferite alla testa. L’arrestato, dopo le incombenze di rito, veniva condotto in carcere. All’uomo venivano sequestrati due scalpelli, un coltello, due bottiglie di benzina e un accendino.


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