Augusta, “eri il più piccolo, sei diventato il più grande”, il commosso ricordo del fratello di Andrea Fazio durante i funerali

Il capo di stato maggiore della Marina, Valter Girardelli ha ricordato la competenza e la preparazione del militare caduto durante un addestramento

Eri il più piccolo, sei diventato il più grande”. Così sì è concluso il ricordo di Andrea Fazio, il maresciallo morto una settimana fa durante un addestramento in mare, da parte del fratello Gianluca che, visibilmente, alla fine del funerale di stato, commosso è salito sull’altare della chiesa Madre.

“Mio fratello era un ragazzo adorabile, gentile, curioso nel senso più bello della parola, altruista, profondo, sensibile, innamorato della vita, degli amici, dei familiari, in particolare dei suoi nipoti – ha ricordato – Non era certo un santo, anche lui aveva dei difetti, era molto pignolo, organizzato fino all’ossessione, si innervosiva se le cose non si mettevano come lui voleva, ma come pochi  dei suoi difetti sorrideva. Quando c’era un problema non si abbatteva e il giorno dopo diceva: ora sistemiamo le cose. Ho parlato in questi giorni con tanti amici, parenti, conoscenti, tutti erano concordi nel dire che mio fratello migliorava tutti gli ambienti in cui era. Non lasciava nessuno indifferente, non metteva nessuno da parte: ognuno era speciale,  era una risorsa, poteva dare qualcosa e poteva migliorare e migliorasi. Tutto per lui era amore, metteva amore in tutto, da una cosa semplice come un tagliando una macchina a una cosa serissima come una missione in mare. Era innamorato della divisa, aveva lottato per averla e quando gli dissi che l’accesso era solo per pochi, lui mi rispose: vuol dire che sarò uno dei pochi, aveva ragione lui“.

Assieme al fratello più grande, a dargli l’ultimo saluto allo sfortunato militare c’erano anche i genitori, l’altro fratello, le due sorelle e tutti i parenti e gli amici, il personale di nave Borsini, della squadra navale, della forze aeree, del secondo gruppo di Maristaeli, personale di tutte le forze dell’ordine e i volontari dell’associazione “Nuova Acropoli” che hanno condiviso con Andrea Fazio tantissimi momenti.

Alle parole del fratello hanno fatto seguito quelle del Capo di stato maggiore della Marina, Valter Girardelli che ha ricordato come il capo di prima classe fosse, per un destino che a volte è cinico, uno dei “migliori  operatori per recuperare i naufraghi, questo è un segno di altissimo senso del dovere e applicazione. Andrea si era preparato con determinazione e competenza – ha aggiunto – Il suo servizio si è espletato non solo nelle missioni internazionali, ma soprattutto con la sua applicazione giornaliera, con la sua competenza, la sua capacità e dedizione di voler migliorare. La Marina e le forze armate, l’Italia, noi tutti presenti ti ringraziamo e ti rendiamo merito. Ti ricorderemo perchè te lo meriti e ti accompagneremo perchè il tuo volo sia dolce e lieve con un sincero e fraterno abbraccio”.

Non è mancata la lettura del marinaio, i funerali sono stati concelebrati dall’arcivescovo Santo Marcianò, ordinario militare, dall’arciprete di Augusta Palmiro Prisutto e don Nicola Minervini, cappellano di Marsicilia, alla presenza di tutti i sacerdoti di Augusta e animati dalla corale Euterpe, diretta dal maestro Rosy Messina, accompagnata all’organo da Salvo Passanisi. Tantissimi gli augustani che hanno voluto dare l’ultimo saluto e hanno riempito completamente la Madrice, tanti sono rimasti fuori sul sagrato e in piazza Duomo ad attendere l’uscita dalla salma salutata dal picchetto d’onore e da un applauso e accompagnato in un silenzioso corteo fino alla fine di via Principe Umberto, chiusa per l’occasione al traffico veicolare.


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