Augusta, due aggressioni in strada in due giorni a pugni e calci: arrestati

Siri a sinistra, Miano a destra

Uno sabato scorso in via Caracciolo al culmine di una lite per futili motivi, l'altro domenica per controversie di natura economica

I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un augustano di 29 anni, Federico Siri, nullafacente, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, poiché, ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate cagionate ad un coetaneo, M.S., anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine.

L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato scorso in via Caracciolo quando nel corso di una lite, verosimilmente scaturita per futili motivi, è scattata l’ira dell’aggressore che cominciava a spingere la vittima e colpirla ripetutamente con pugni al volto provocandogli delle lesioni al setto nasale.

La pattuglia dei Carabinieri intervenuta immediatamente sul posto su richiesta della Centrale Operativa della locale Compagnia, una volta accertata la gravità della situazione e fatta trasportare la vittima presso il locale pronto soccorso, dove veniva giudicata guaribile con una prognosi di 30 giorni, rintracciava l’aggressore che veniva tratto in arresto e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G., accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima.

Analogo episodio si è verificato ieri allorquando, proprio in prossimità della Compagnia Carabinieri di Augusta, Maurizio Miano, cl. 75 pregiudicato augustano, raggiungeva S.L. cl. 73 e per futili motivi riconducibili a controversie di carattere economico lo aggrediva colpendolo ripetutamente. Le urla dei due attiravano l’attenzione del militare di servizio alla Caserma che affacciatosi sulla via e compresa la situazione, contattava immediatamente gli altri militari della Stazione di Augusta che riuscivano a separarli.

L’uomo aggredito, un altro pregiudicato del centro megarese, veniva trasportato al pronto soccorso e dimesso con 30 giorni di prognosi mentre Miano veniva condotto alla Stazione di Augusta e, successivamente al suo arresto per lesioni personali gravissime, associato alla Casa Circondariale Cavadonna di Siracusa.


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