Augusta, dissequestrati i beni all’imprenditore augustano Manservigi

A disporlo è stato il tribunale collegiale di Siracusa che ha anche rigettato la richiesta di applicazione a Manservigi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni

Non è stato ritenuto un soggetto pericoloso nè da un punto di vista sociale nè patrimoniale l’imprenditore augustano, Fabio Manservigi a cui il tribunale collegiale di Siracusa ha revocato ieri il sequestro dei beni immobili, aziende e conti correnti effettuato nei mesi scorsi dalla Dia di Catania.

Il provvedimento è stato depositato ieri, il Tribunale ha anche rigettato la richiesta avanzata dal pm della Dda della Procura di Catania, Andrea Ursino di applicare a Manservigi la misura di prevenzione di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni

I beni, per un valore di circa sette milioni di euro quantificati dalla Dia e restituiti ieri, erano costituti da aziende, conti correnti e beni immobili di proprietà anche della moglie e, in una minima parte, di un nipote ed era stati sequestrati in maniera preventiva a febbraio,  per  il sospetto di un’  illecita provenienza e contiguità con ambienti mafiosi del clan “Nardo” di Lentini.

Fabio Manservigi è stato difeso dagli avvocati Mario Brancato e Puccio Forestiere, la moglie dall’avvocato Salvatore Terrone e Antonella Paternò e il nipote dal legale Alfio Grasso.


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