Augusta, depuratore e bonifica del campo sportivo, il sindaco Di Pietro a Faraone: “caro senatore faccia autocritica”

Il primo cittadino ricorda che l’attuale segretario del Pd siciliano è stato deputato all’Ars nel 2008 e poi sottosegretario con Renzi e Gentiloni, vicino quindi alle “stanze dove si è deciso cosa fare e cosa e non fare"

Caro senatore, la prossima volta che si trova in città, mi venga a trovare. Magari le indicherò esattamente dove stanno e a chi addebitare gli anni di gestione cattiva del territorio. Magari troveremo insieme il modo per aiutare gli attori che in questo momento si stanno prodigando per la realizzazione di queste opere che le stanno così a cuore piuttosto che fermarci ad una sterile polemica”. Si conclude così la piccata replica, postata su Facebook, dal sindaco Cettina Di Pietro, che risponde alle due denunce-video sul social network del segretario regionale del Pd e senatore Davide Faraone che ha puntato i riflettori sulle mancate costruzioni del depuratore e bonifica dell’ex campo sportivo “Fontana”.

Sono perfettamente d’accordo con lui che sono questioni basilari per Augusta, risolte le quali la nostra città andrebbe ad assumere tutt’altro aspetto e ne beneficerebbe in maniera straordinaria. – dice il primo cittadino- Quello che però non ho sentito fare al senatore Davide Faraone è stato un benché minimo cenno di autocritica” visto che è stato un esponente di spicco del Pd siciliano, in particolare del Pd siciliano, è stato deputato all’Ars nel 2008, eletto a Roma nel 2013, sottosegretario sia con Renzi che con Gentiloni.

“Tutto ciò – prosegue Di Pietro- lo colloca in posizioni vicine a quelle stanze dove si è deciso cosa fare e cosa non fare sia con il depuratore che con il campo sportivo, la cui competenza per gli interventi è transitata prima alla Regione (dove commissario fu nominato l’assessore regionale – del governo Crocetta – Vania Contrafatto che si distinse per il nulla di fatto nei due anni in cui ricoprì l’incarico) e poi al Governo nazionale, che ha nominato una struttura commissariale che solo in quest’ultimo periodo si è data un cronoprogramma che sta cercando di rispettare con tutte le difficoltà del caso”.

In particolare sull’ex campo sportivo “Fontana”, chiuso dal 2005 dal ministero dell’Ambiente e ancora oggi non bonificato dalla pirite del sottosuolo “il senatore Faraone non è stato evidentemente informato – continua il sindaco- dei frequenti incontri che, proprio in questi mesi, si stanno succedendo per arrivare al piano di bonifica dell’area, alla progettazione dei sottoservizi e che avrà un momento importantissimo a settembre quando si terrà la conferenza dei servizi che affiderà il progetto esecutivo. Naturalmente io per prima avrei voluto fare più velocemente, avrei voluto già inaugurato il campo sportivo. Ma purtroppo – conclude- ci siamo imbattuti in alcune lungaggini di cui il senatore Faraone dovrebbe conoscere le origini visto che erano “porti” che egli frequentava”.

 


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