Augusta, dall’uso di minibus elettrici agli impianti fotovoltaici: scelte green nel “Paes”, il piano di azione per l’energia sostenibile

Ieri mattina si è svolto il secondo appuntamento, discreta la partecipazione di tecnici dei vari ordini professionali

Riutilizzo dei minibus elettrici in dotazione al Comune e da anni fermi, che potranno essere alimentati grazie a un impianto fotovoltaico realizzato all’interno dell’ex Plastjonica. È questa una delle idee “verdi” contenute nella bozza del “Paes”, il Piano d’azione per l’energia sostenibile di cui si è parlato, ieri mattina, a Palazzo San Biagio durante il secondo incontro aperto, questa volta, ai professionisti degli Ordini di ingegneri, architetti, geologi e geometri che ha visto una maggiore affluenza rispetto al primo appuntamento di fine novembre.

A presentare la bozza, che viene resa pubblica proprio con l’obiettivo di confrontarsi con i cittadini e i tecnici del territorio per stimolare nuove idee o anche adeguare quelle già presenti nella bozza alle reali esigenze del territorio, sono stati Francesca Asero e Chiara Cicero della società che si è aggiudicata l’appalto di redazione del piano. Diversi i tecnici che sono intervenuti per portare il proprio personale contributo. C’è chi, ad esempio, ha consigliato di creare tante postazioni singole per la ricarica elettrica di mezzi sostenendo che, come già succede a Siracusa, l’uso di bus elettrici fa risparmiare un milione di euro all’anno di gasolio e consente soprattutto di evitare altre emissioni in atmosfera, un’ingegnere ha sottolineato anche la mancanza di un piano regolatore del verde.

È intervenuto anche Enzo Parisi di Legambiente, che ha suggerito di fare un censimento degli impianti di fonti rinnovabili private, singole e domestiche come gli impianti fotovoltaici, ha ricordato le emissioni di gas serra provenienti dalle navi, alcune delle quali sono particolarmente vicine al centro abitato, non dimenticando anche l’inquinamento proveniente dai gas di scarico delle automobili che si concentrano maggiormente in Borgata e per i quali l’amministrazione dovrebbe “impegnarsi per far si che ci sia il minimo consumo di suolo”.

Soddisfatta della partecipazione e degli interventi che si sono succeduti avviando un confronto proficuo, è stata l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Roberta Suppo. “Il passo successivo – ha detto – sarà la redazione concreta del piano, che ci permetterà finalmente di dotare la nostra città di una vera pianificazione strategica su un tema fondamentale, quale, appunto, è la riduzione delle emissioni nocive”.

Il Patto dei sindaci è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea con l’obiettivo di coinvolgere le città europee nel percorso mirato alla sostenibilità energetica ed ambientale per far si che, entro il 2020, ci sia una riduzione del 20 per cento delle emissioni. Il Comune di Augusta ha aderito con una delibera di Consiglio comunale del 10 marzo del 2016, dopo la redazione del piano, che dovrà passare al vaglio della pubblica assemblea, sarà necessario anche trovare le  somme necessarie per l’attuazione da ricercare nei vari bandi finanziati anche dall’Unione europea.


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