Augusta, cultura e tradizioni protagoniste del primo “Festival della storia patria”

La ricca e variegata offerta culturale, 15 appuntamenti in tutto,  prenderà il via  martedì 16 ottobre per concludersi  venerdì 30 novembre

Si chiama “Festival della storia patria, storie e storia di Augusta” l’iniziativa culturale a  cura della Società augustana di storia patria, che prenderà il via martedì 16 ottobre per concludersi venerdì 30 novembre: 15 appuntamenti in tutto, come ha spiegato ieri pomeriggio, al Circolo Unione, il vicepresidente dell’associazione, Salvatore Romano durante una conferenza stampa alla presenza di Carmela Mendola, segretaria e di Gaetana Bruno, presidente del circolo, che ospiterà diversi appuntamenti insieme alle varie chiese, al comando marittimo di Sicilia, alle scuole e al salone dell’associazione filantropica “Umberto  I”.

Si tratta di un percorso culturale rivolto ai soci, ma anche ai concittadini, che ha avuto il patrocinio del Mibac e che si è realizzato con il contributo di diversi sponsor privati” – ha detto Romano ricordando che il numero di  soci che si sono iscritti da gennaio sono 317 a cui sia aggiungono anche gli 8 fondatori, 11 soci benemeriti e 16 onorari per un totale di 353 soci tra cui anche associazioni culturali come anche la San Domenico Society di Boston, club service, compagnie teatrali e anche Ray Bondin, commissario Unesco.

La cerimonia di apertura è prevista per martedì 16 ottobre alla chiesa delle Anime Sante dove verranno presentate l’iniziava e il primo numero del bollettino che verrà distribuito ai soci. La pubblicazione non si troverà in libreria ma sarà distribuita nelle scuole, università e nelle altre società di storia patria siciliane

“Verrà presentato anche il  premio-borsa di studio “Giuseppe Marotta”, sindaco del secondo Dopoguerra, che consiste in una borsa di studio di 1.000 euro che andrà alla  migliore tesi universitaria sulla storia di Augusta, presentata tra il 2016 e il  2020 – ha aggiunto Romano – ci saranno anche due concorsi, “U caruseddu de paroli scordati” sul dialetto rivolto agli alunni dei vari istituti comprensivi ai quali sarà consegnato un salvadanaio  dove i ragazzi imbucheranno dei fogli con su scritte delle frasi dialettali e l’altro fotografico per gli istituti superiori. Le dieci foto saranno pubblicate sul secondo numero del bollettino”.

Il festival prevede incontri, conferenze, visite guidate, corsi e concorsi, presentazione di libri, la chiuse è prevista il 30 novembre, nella chiesa delle Anime sante con la presentazione del “Catalogo del patrimonio culturale augustano”, “una proposta ambiziosa che consiste nella ricognizione dei beni culturali, articolato nella carta del territorio e nell’inventario dei nostri beni”.


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